Tadej Pogacar ha conquistato per la quarta volta in carriera le Strade Bianche, imponendosi con un attacco solitario a ottanta chilometri dal traguardo. Il campione ha tagliato il traguardo in Piazza del Campo a Siena con un vantaggio di un minuto sul più immediato inseguitore. La vittoria è arrivata nel giorno del suo debutto stagionale, a due settimane dall’inizio della primavera delle Monumenta.

Un assolo da dominatore

Il copione è stato quello ormai noto: un attacco solitario a lunghissima gittata, avversari staccati dopo poche pedalate, un assolo d’autore durato oltre due ore e l’inchino all’arrivo.

Pogacar ha piazzato la rasoiata risolutiva a ottanta chilometri dal traguardo, ha affrontato i tratti di sterrato con autorità e ha tagliato il traguardo con un minuto di vantaggio sul secondo classificato.

Dichiarazioni del vincitore

Ai microfoni della Rai, Pogacar ha commentato: “Seixas ha fatto una cosa superiore ai suoi limiti ed è un fenomeno che esploderà in futuro, sta dimostrando che la sua fama è meritata: è un mostro e fa parlare di sé. Più o meno era deciso l’attacco a Monte Sante Marie. Anche Del Toro avrebbe meritato la vittoria”.

Queste parole sottolineano sia il rispetto per la giovane promessa Paul Seixas, sia la consapevolezza di aver messo in atto una strategia studiata, seppur con margini di improvvisazione.

Protagonisti della classica toscana

La vittoria di Pogacar conferma il suo dominio nella classica toscana, dove ha già trionfato in precedenti edizioni, e lo proietta come il corridore con il maggior numero di successi nella storia della gara, superando Fabian Cancellara. Tra gli avversari più attesi c’erano Paul Seixas, giovane talento francese, e Isaac del Toro, compagno di squadra di Pogacar, entrambi protagonisti nelle fasi iniziali della corsa. Seixas, in particolare, aveva attirato l’attenzione per le sue prestazioni recenti e ha confermato le attese con una prova di grande carattere.