L'ex numero uno del mondo Andy Roddick ha difeso con veemenza Jannik Sinner dopo la sua vittoria a Indian Wells, definendo "ridicolo" parlare di una "crisi" per l'azzurro. Nel suo podcast, Roddick ha respinto le critiche, sostenendo che due sole sconfitte non giustificano tale etichetta.
L'analisi di Roddick e la smentita della "crisi"
Roddick ha evidenziato che, sebbene Sinner non avesse ancora vinto un torneo nel 2026, era solo marzo. Ha elogiato la performance dominante dell'italiano, che ha sconfitto avversari, vincendo con autorità e senza perdere un set.
Sinner ha chiuso il torneo con un record di 13 vittorie e 2 sconfitte. Sull'eccessiva amplificazione social, Roddick ha affermato: "Il mondo corre veloce e i social amplificano tutto, ma parlare di ‘campione in crisi’ dopo due tornei persi di fila è ridicolo".
Sinner: la completezza di un tennista come Alcaraz
Roddick ha invitato a considerare il percorso di Jannik Sinner, definendolo un "tennista completo come Alcaraz". Ha ricordato che Sinner è stato vicino al Roland Garros e ha già trionfato a Wimbledon, battendo proprio Carlos Alcaraz. La vittoria a Indian Wells, torneo non ideale per chi colpisce piatto, ha dimostrato la sua versatilità. "Sta vincendo ovunque, su ogni superficie, trovando sempre soluzioni diverse", ha affermato Roddick.
La rivalità Sinner–Alcaraz: numeri e impatto
La rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è un pilastro del tennis moderno. Dal 2021, sedici scontri diretti (Alcaraz 10-6). Entrambi hanno conquistato titoli major e raggiunto la vetta del ranking. Nel 2025, tre finali Slam consecutive: Alcaraz ha prevalso al Roland Garros e agli US Open, Sinner ha conquistato Wimbledon. Questi confronti hanno cementato il loro status di "Big Two".