George Russell ha tracciato un bilancio prudente al termine del venerdì di prove libere del Gran Premio d’Australia, sottolineando che “ci manca qualcosa per la pole” e che “non è stato un venerdì perfetto”.
Un venerdì in due fasi
La giornata è iniziata con una sessione di FP1 complicata, durante la quale la Mercedes ha faticato a ottimizzare la raccolta e l’impiego della batteria. Russell ha spiegato che questo ha richiesto la maggior parte dell’attenzione del team, impedendo di concentrarsi sul lavoro di assetto se non molto più tardi nella sessione.
Quando finalmente si è potuto intervenire, la monoposto ha mostrato un marcato sottosterzo e non c’è stato tempo per completare un long run.
Ripresa nelle FP2 e prospettive per le qualifiche
La situazione è migliorata nelle FP2: la vettura è apparsa più in sesto e il team ha potuto svolgere una buona quantità di lavoro sia sul giro secco sia sui long run. Russell ha concluso che questo risultato “ci mette in una posizione decente per il resto del weekend”. Tuttavia, ha avvertito che “la parte più forte della griglia sembra molto competitiva” e che servirà “fare un altro passo avanti durante la notte se vogliamo essere nella lotta per la pole position”.
Contesto della prestazione
La prestazione di Russell si inserisce in un quadro più ampio di Mercedes che, dopo un avvio incerto, ha mostrato segnali di ripresa nelle FP2, confermando il potenziale del team.
Il distacco di 320 millesimi dal miglior tempo, con Andrea Kimi Antonelli secondo a 214 millesimi, evidenzia la competitività del pacchetto, ma anche la necessità di affinamenti per puntare alla prima fila.
Esperienze passate e recupero
In passato, Russell ha vissuto situazioni analoghe, come nel Gran Premio di Singapore 2025, quando ha definito il venerdì “il peggiore in tre anni”, salvo poi recuperare e ottenere una pole position il sabato. In quel caso, ha elogiato il lavoro notturno del team, che ha saputo correggere il setup e trasformare una giornata difficile in un risultato eccellente.