Le nevi del “Tempio” di Lahti si preparano ad accogliere la Coppa del Mondo 2025-26 di sci di fondo, con un weekend in programma il 7 e 8 marzo che si preannuncia di grande significato per gli atleti italiani. La località finlandese, rinomata per essere un vero e proprio punto di riferimento per le discipline nordiche, vanta una storia ricca di successi per gli sportivi del Bel Paese.

Un palcoscenico storico e favorevole

Lahti, situata a breve distanza da Helsinki, ha già ospitato ben sette edizioni dei Campionati Mondiali di sci di fondo (1926, 1938, 1958, 1978, 1989, 2001 e 2017) e si prepara a riconfermare il suo ruolo di protagonista accogliendo nuovamente la rassegna iridata nel 2029.

Il weekend del 7 e 8 marzo vedrà in programma una sprint a skating e una 10 km a intervalli in alternato, quest’ultima una novità assoluta per Lahti.

Una pista amica degli azzurri

La storia degli atleti italiani a Lahti è costellata di risultati di prestigio. Tra i podi maschili si ricordano il terzo posto di Maurilio De Zolt nella 50 km TL del 1982, i piazzamenti di Giorgio Vanzetta nel 1986 e Albert Walder nel 1987. Più recentemente, Cristian Zorzi ha conquistato la Sprint TL nel 2000, mentre Francesco De Fabiani si è imposto nella 10 km TC nel 2015. Federico Pellegrino ha raggiunto l'apice trionfando nella Sprint TL dei Mondiali 2017, a cui si aggiungono la vittoria nel 2018 e ulteriori podi nel 2019 e nel 2025.

Il contesto del weekend

Il programma del weekend finlandese prevede una Sprint a skating e una 10 km Interval Start in alternato, una prova inedita per Lahti. L'evento si inserisce in un contesto di grande tradizione sportiva, con ottanta gare individuali maschili di primo livello già disputate nella località finlandese, confermando il suo ruolo centrale nel panorama dello sci di fondo.

Il contesto nordico

Lahti rappresenta una presenza storica nel calendario della Coppa del Mondo, parte integrante dei Lahti Ski Games, una manifestazione che unisce sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica. Fondata nel 1923, questa competizione è stata cancellata solo in tre occasioni nella sua lunga storia: nel 1930 per scarsità di neve, nel 1940 a causa della Guerra d’Inverno e nel 1942 per difficoltà economiche.