La Nazionale italiana di ciclismo su pista ha annunciato la rinuncia alla prima tappa della Coppa del Mondo 2026, in programma a Perth dal 6 all’8 marzo. La decisione è motivata da gravi criticità logistiche e di sicurezza.
Criticità logistiche e di sicurezza
Così il comunicato della Federciclismo "A seguito della cancellazione dei voli previsti con Qatar Airways e della mancata riprotezione su compagnie alternative non operanti nell’area mediorientale, valutate tutte le possibili soluzioni di viaggio che, tuttavia, non garantivano la partenza dell’intera squadra in un’unica soluzione né l’arrivo con congruo anticipo rispetto all’inizio delle competizioni".
Si legge ancora: "Le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta. Considerando l’incertezza attuale e ponendo la massima priorità sulla sicurezza e sull’incolumità di atleti e staff, si è ritenuto necessario, con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, rinunciare alla partecipazione"
Contesto internazionale e prudenza
La decisione arriva in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche che hanno impattato i collegamenti aerei, in particolare quelli con scali in Medio Oriente. La cancellazione dei voli Qatar Airways ha rappresentato un ostacolo insormontabile per la logistica della squadra, costringendo la Federazione a valutare attentamente i rischi legati a eventuali soluzioni alternative.