Jannik Sinner ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells, superando il canadese Denis Shapovalov con un netto 6‑3, 6‑2 in poco meno di un’ora e un quarto. L’azzurro ha mostrato una prestazione in crescita, reagendo con prontezza dopo un inizio complicato e trovando il giusto equilibrio nei momenti decisivi del match.
Una partita solida e in controllo
Nonostante un avvio in salita, con il break subito nel primo gioco, Sinner ha saputo reagire immediatamente, alzando il livello soprattutto al servizio e negli scambi da fondo.
Il primo set è stato deciso da un break nell’ottavo game, mentre nella seconda frazione Shapovalov ha ceduto il passo, pagando un alto numero di errori gratuiti (venticinque in totale), mentre Sinner ha progressivamente preso il controllo del match.
Il bilanciamento nei momenti chiave e un dettaglio poco gradito
Al termine dell’incontro, Sinner ha espresso soddisfazione per la prestazione, sottolineando la capacità di reagire dopo l’inizio in salita: “Sono felice. Giocare contro Denis è sempre difficile. Posso solo essere contento perché stiamo cercando di alzare il livello. Affrontare un mancino non è semplice e all’inizio mi sono trovato subito sotto di un break. Però sono rimasto lì mentalmente e ho provato ad alzare il livello”.
In conferenza stampa ha analizzato l’andamento della partita: “A un certo punto non c’era molto ritmo, ma credo di aver impostato un buon gioco da fondo campo. La partenza è stata un po’ così, perché quando vai subito sotto di un break cambia tutto. Però ho cercato di alzare il livello e dal secondo set in poi ci sono riuscito, quindi posso essere contento”.
Ha inoltre evidenziato l’adattamento alle condizioni climatiche: “Oggi faceva un po’ più caldo e la palla viaggiava di più, quindi ho dovuto cercare un po’ meno il controllo. Nei giorni prima del torneo faceva parecchio caldo, quindi ci siamo allenati bene in queste condizioni e penso di poter essere soddisfatto”.
Sul piano tecnico, ha spiegato il lavoro svolto nelle ultime settimane: “Non abbiamo lavorato su un aspetto specifico, ma molto sull’intensità generale e sulla capacità di mantenerla alta a lungo.
Sto cercando di essere un po’ più aggressivo, anche se questo può portare a qualche errore in più. Nei momenti chiave però è importante restare solidi. Oggi in un momento della partita sono stato molto solido e sono riuscito a ottenere il break. Sto cercando di trovare il giusto equilibrio”.
Infine, con il suo consueto sorriso, ha rivelato un aspetto meno gradito della vita nel circuito: “Quello che mi piace meno sono le conferenze stampa”, ha scherzato. “Rispondere sempre alle stesse domande non è la mia cosa preferita. Non è che non mi piacciano, fa parte del lavoro. A me piace uscire, giocare e vivere. Abbiamo una vita meravigliosa: vediamo tanti posti fantastici”.
Un record e un traguardo raggiunto
Con questa vittoria, Sinner ha eguagliato il record di Fabio Fognini per numero di successi nei tornei Masters 1000 da parte di un italiano, raggiungendo quota novantasei vittorie in questa categoria. Un traguardo che lo porta al vertice della classifica azzurra in questa speciale graduatoria.
Il contesto del record
Con il successo su Shapovalov, Sinner ha raggiunto le novantasei vittorie nei Masters 1000, eguagliando così il primato detenuto da Fabio Fognini tra i tennisti italiani in questa categoria di tornei, introdotta nel 1990.