Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, ha espresso un giudizio nettamente positivo sul disegno di legge n. 1312, un provvedimento cruciale per il futuro degli stadi e degli impianti calcistici italiani. Durante l’audizione davanti alle Commissioni Cultura e Ambiente del Senato, Mezzaroma ha evidenziato una visione che va oltre la semplice trasformazione infrastrutturale: l'obiettivo è rendere gli stadi fruibili e attivi in ogni periodo dell’anno. Questa prospettiva mira a trasformare gli impianti sportivi in veri e propri centri di aggregazione e attività, superando la loro funzione puramente legata agli eventi calcistici.

Sviluppo di modelli economico-finanziari sostenibili

Per concretizzare gli obiettivi del disegno di legge, Mezzaroma ha sottolineato l'importanza strategica di favorire lo sviluppo di modelli economico-finanziari sostenibili. Tali modelli sono essenziali per attrarre investimenti significativi, anche da soggetti privati, garantendo ritorni economici solidi nel medio e lungo periodo. Il presidente di Sport e Salute ha identificato alcune misure chiave: la semplificazione del quadro normativo, l’introduzione di procedure accelerate per interventi di riqualificazione strategici, e l’adozione di incentivi fiscali mirati. Questi strumenti sono visti come catalizzatori indispensabili per sbloccare il potenziale di investimento e rinnovamento del settore.

Visione a lungo termine: oltre Euro 2032 e impianti minori

La visione di Mezzaroma si estende ben oltre l'orizzonte temporale di eventi specifici come Euro 2032. Ha ribadito l'importanza di garantire che le misure del ddl abbiano una portata estesa anche oltre il 2032 e di rafforzare la gestione e la manutenzione degli impianti post-riqualificazione, assicurando durabilità ed efficienza. Un aspetto cruciale è l'inclusione degli impianti di dimensione medio-piccola nell'intervento pubblico. Per queste strutture, sarà essenziale promuovere modelli di gestione e progettazione innovativi, basati sulla multifunzionalità degli spazi, sul miglioramento dell’esperienza degli spettatori e sull'implementazione di interventi di efficientamento energetico per ridurre i costi di gestione.

Mezzaroma ha inoltre suggerito l'auspicio di una riflessione sull’istituzione di un fondo pubblico, specificamente destinato a sostenere i costi operativi e di gestione degli impianti sportivi, fornendo un ulteriore pilastro di stabilità finanziaria.

Il censimento come strumento di programmazione

Concludendo la sua analisi, Mezzaroma ha rimarcato come il censimento degli impianti sportivi rappresenti uno strumento di importanza capitale. Questo è fondamentale per una programmazione efficace e mirata degli interventi su tutto il territorio nazionale, consentendo di identificare le priorità e ottimizzare l'allocazione delle risorse per il rinnovamento e lo sviluppo degli impianti.

Il disegno di legge 1312: obiettivi e portata

Il disegno di legge n. 1312, intitolato “Disposizioni in materia di stadi e impianti calcistici italiani”, è stato presentato il 28 novembre 2024 ed è attualmente in fase di esame congiunto presso le Commissioni riunite Cultura e Ambiente del Senato. Il provvedimento è stato concepito per introdurre misure innovative e semplificazioni. Nello specifico, prevede interventi significativi in ambiti quali la progettazione degli impianti, la loro manutenzione, l'introduzione di agevolazioni fiscali e l'implementazione di semplificazioni amministrative. L'obiettivo primario è quello di favorire la riqualificazione, l'ammodernamento e una gestione più efficiente degli impianti sportivi su tutto il territorio italiano, contribuendo a un rilancio complessivo del settore.