Il venerdì di Max Verstappen sul circuito di Albert Park, a Melbourne, teatro delle prove libere del Gran Premio d’Australia 2026, è stato caratterizzato da alcune difficoltà. Il quattro volte campione del mondo ha concluso la seconda sessione in settima posizione, accusando un distacco di 637 millesimi dal leader Oscar Piastri. Verstappen stesso ha ammesso che la giornata non è stata perfetta.
Le criticità emerse nelle libere
“Nelle FP1 abbiamo completato un buon numero di giri, mentre nelle FP2 abbiamo riscontrato alcuni problemi,” ha spiegato Verstappen al termine della giornata.
“Stiamo lavorando per mettere a punto la vettura, abbiamo avuto qualche difficoltà con l’aderenza e siamo finiti anche nella ghiaia. Non è stata una giornata perfetta, ma in termini di ritmo siamo dove mi aspettavo. C’è ancora molto lavoro da fare e analizzeremo cosa ha funzionato e cosa possiamo migliorare durante la notte.”
Un avvio in salita per la RB22
Il venerdì australiano ha messo in luce alcune criticità della nuova RB22, con problemi di aderenza e un’uscita in ghiaia durante le FP2 che hanno complicato il lavoro del pilota olandese. Nonostante questi intoppi, il ritmo mostrato in pista è rimasto in linea con le aspettative, lasciando aperta la porta a significativi miglioramenti nelle sessioni successive.
Analisi tecnica della vettura
La vettura di Verstappen ha mostrato segnali di instabilità nei long run, con un bilanciamento non ottimale e una tendenza al surriscaldamento delle gomme. In queste circostanze, il pilota ha sottolineato la necessità di trovare un compromesso tra la velocità sul giro secco e la consistenza in gara. Questi aspetti si rivelano fondamentali per affrontare con maggiore fiducia le qualifiche e la gara della domenica.