L'eliminazione di Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli dal Masters 1000 di Montecarlo ha lasciato Jannik Sinner e Matteo Berrettini come unici italiani in gara negli ottavi di finale. Questo scenario ha acceso il dibattito sulle prospettive degli azzurri, con un'analisi approfondita di Massimiliano Ambesi durante l'ultima puntata di TennisMania.

Ambesi ha evidenziato la difficoltà nel valutare un tennista che negli ultimi due mesi e mezzo ha disputato un numero limitato di incontri. "Ieri, comunque, è stato in partita contro un emergente", ha affermato, riferendosi a Vacherot, "che negli ultimi cinque mesi ha letteralmente svoltato ed è sicuramente in fiducia.

Probabilmente se questo match si fosse disputato due turni più avanti Musetti lo avrebbe vinto, ma affrontare Vacherot come primo avversario non lo ha aiutato. Il suo atteggiamento, comunque, non mi è dispiaciuto. Adesso gareggerà a Barcellona per mettere nelle gambe altri incontri".

La sconfitta di Musetti e la sua gestione

Il giornalista ha invitato a non drammatizzare l'esito del match: "Non ne farei un dramma complessivamente. È ovvio che dispiace e che c’erano tanti punti da difendere che non verranno difesi; in classifica scenderà un po’, ma non tutto ruota attorno a quello. Non la vedo come una sconfitta che cambia il percorso e che debba essere vissuta particolarmente male". Ambesi ha poi aggiunto una riflessione sulla personalità del tennista: "La negatività si smussa ma non si cambia.

Il fatto che rispetto a una volta sia meno plateale è fisiologico con una crescita, ma il tuo modo di stare in campo e di parlare con te stesso non lo puoi cambiare. Puoi smussare degli angoli, ma non puoi svoltare".

Analizzando l'andamento della partita, Ambesi ha osservato: "L’altro non ha mai avuto momenti di cedimento, tranne quando ha servito per il match. In generale si è giocato di più sui turni di battuta di Musetti, mentre al servizio il monegasco è riuscito a essere più concreto. Se avessi dovuto pronosticare l’andamento del match di ieri, probabilmente avrei dato 51‑49 a Vacherot, perché tutte le volte che Musetti è rientrato da un infortunio c’è stata questa difficoltà. Il sorteggio era difficile, perché trovi uno che devi battere e che non si batte da solo.

Vacherot ieri si è dimostrato superiore".

Prospettive future e il Roland Garros

Guardando alle prospettive future, Ambesi ha commentato: "Sono punti pesanti che Vacherot può fare qui e anche dopo. Probabilmente arriverà a Parigi nei 16 e credo possa essere nella stessa fascia di Musetti, perché valutando il percorso da qui al Roland Garros è difficile vederlo nei primi 8, mentre è più facile che stia tra il 9 e il 16 come Vacherot, il che non è detto che sia necessariamente un male". Ha poi sottolineato un aspetto cruciale: "L’importante è non essere in zona Sinner o Alcaraz in questo momento; poi con gli altri, se arrivi nelle condizioni giuste, puoi vincere. La giornata di ieri comunque conferma questo: non si vedono giocatori con questa possibilità di impensierire i primi due del ranking".

In una precedente analisi, Ambesi aveva già evidenziato come Musetti trovi maggiori certezze sulla terra battuta e come le difficoltà riscontrate in Coppa Davis non siano attribuibili a una mancanza di tenuta, bensì a specifiche situazioni mentali e fisiche. Il percorso di maturazione dell'atleta è in costante evoluzione, e la sua crescita include anche l'attraversamento di sconfitte e momenti complessi, specialmente su superfici dove si sente più a suo agio.