La sessione mattutina della seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti Unipol 2026 a Riccione si è conclusa con prestazioni di rilievo, in particolare quelle di Sara Curtis e Simona Quadarella. La giovane piemontese ha dominato le batterie dei 50 dorso donne, mentre la romana ha sorpreso nei 200 stile libero con un nuovo primato personale. Anche Federico Burdisso e Anita Gastaldi hanno lasciato il segno nelle rispettive specialità.
Sara Curtis, un dominio impressionante nei 50 dorso
Reduce da un'ottima prova nella 4x100 stile libero, Sara Curtis ha dimostrato grande determinazione nei 50 dorso donne.
La sua nuotata decisa le ha permesso di fermare il cronometro a 27"51, un tempo che non solo le ha garantito il miglior piazzamento, ma ha anche distanziato la prima delle avversarie, Federica Toma, di ben 81 centesimi. Questa prestazione è il suo nuovo record personale, superando il precedente di 27"94. Il crono di Curtis si posiziona come la quinta prestazione mondiale stagionale e il secondo tempo all-time in Italia. L'attenzione è ora rivolta alla sessione serale, dove la classe 2006 potrebbe tentare di attaccare il record italiano di Silvia Scalia (27"39).
Simona Quadarella sorprende nei 200 stile libero
In chiusura della mattinata, i 200 stile libero femminili hanno visto l'affermazione sorprendente di Simona Quadarella.
La nuotatrice romana ha registrato un eccellente 1’58"50, stabilendo il suo nuovo primato personale (il precedente era 1’58"82). Questa performance, che ha beneficiato anche dell'assenza per indisposizione fisica della giovanissima Alessandra Mao, ha evidenziato i frutti della sua esperienza australiana. Si attende con interesse la finale pomeridiana per verificare un ulteriore possibile miglioramento.
Le altre gare in evidenza: farfalla, dorso e rana
Nei 200 farfalla uomini, Federico Burdisso ha stampato il miglior tempo con 1’56"40, mostrando l'intenzione di testarsi fin dal mattino in vista dell'atto conclusivo. Alle sue spalle si sono piazzati i rivali più qualificati: Andrea Camozzi (1’57"66), Alessandro Ragaini (1’57"69) e Alberto Razzetti (1’58"04).
Da considerare che il tempo limite europeo fissato è di 1’56"0, un riferimento cruciale per la finale.
Per i 100 farfalla femminili, Anita Gastaldi è stata la migliore con 59"22, precedendo Paola Borrelli (59"26) e Sofia Sartori (59"35). Nei 100 dorso uomini, orfani di Thomas Ceccon, si preannuncia un confronto molto serrato. Michele Lamberti, autore del nuovo record italiano nei 50 dorso il giorno precedente, si è riproposto anche nella doppia distanza, registrando il miglior tempo ex aequo con Daniele Del Signore (54"42). Da tenere d'occhio anche Matteo Brunella (54"57) e Francesco Lazzari (54"68), mentre più arretrato si è classificato Lorenzo Mora (55"61).
Le gare a rana hanno visto protagonisti Lucrezia Mancini e Federico Poggio.
Nei 200 rana femminili, la classe 2008 Lucrezia Mancini ha manifestato l'intenzione di spodestare Francesca Fangio (2’28"72) e Lisa Angiolini (2’28"89) dal ruolo di favorite per il titolo. Nei 100 rana maschili, privi di Nicolò Martinenghi e Ludovico Viberti, Federico Poggio ha concluso con grande decisione la sua heat in 59"84, precedendo nell'overall il campione del mondo dei 50, Simone Cerasuolo (1’00"13), Gabriele Mancini (1’00"25) e Christian Mantegazza (1’00"36).