Una settimana di grande intensità e successi si è conclusa per Andrea Vavassori sui campi del torneo ATP 500 di Barcellona. In coppia con il francese Pierre-Hugues Herbert, il tennista torinese ha raggiunto la prestigiosa finale, dimostrando un’ottima intesa e un livello di gioco elevato. Nonostante l'assenza temporanea del suo abituale compagno, Simone Bolelli, Vavassori ha saputo trovare in Herbert un partner d'eccezione, con cui ha costruito un percorso di alto profilo fino all'ultimo atto della competizione.

Il cammino della coppia italo-francese è stato costellato di vittorie significative.

L'esordio ha visto Vavassori ed Herbert superare con un convincente 6-4 6-2 il forte duo composto da Mate Pavić e Marcelo Arévalo. Successivamente, hanno avuto la meglio sugli spagnoli Daniel Rincón e Oriol Roca Batalla, imponendosi con un punteggio invertito rispetto al match precedente. La semifinale li ha visti prevalere per 6-4 6-4 contro il monegasco Romain Arneodo e l'australiano Marc Polmans, garantendosi così l'accesso alla sfida decisiva contro i britannici Lloyd Glasspool e Julian Cash, teste di serie numero uno del torneo e rispettivamente al quarto e quinto posto del ranking mondiale di doppio.

La sconfitta in finale contro i numeri uno del seeding

Nell'atto conclusivo del "Barcelona Open Banc Sabadell", Vavassori e Herbert hanno dovuto arrendersi ai britannici Cash e Glasspool con il punteggio di 6-3 6-4.

La partita è stata decisa da due break, uno per set, che hanno permesso ai favoriti di costruire e consolidare il loro vantaggio. Nonostante il risultato, il duo italo-francese ha avuto le proprie occasioni per sovvertire il pronostico: nel primo set, infatti, si sono trovati avanti 0-40, senza però riuscire a sfruttare alcuna delle tre palle break a loro disposizione. Anche nel secondo parziale, complice un calo nelle percentuali al servizio, la sfida è rimasta in equilibrio fino al deciding point di un game cruciale, che ha poi indirizzato definitivamente l'incontro.

Il tredicesimo titolo in carriera per Andrea Vavassori è stato così rimandato, ma la sua prestazione complessiva a Barcellona resta di altissimo livello.

Grazie a questa finale, il torinese si conferma al numero 14 del ranking ATP di doppio. Per Pierre-Hugues Herbert, che a 35 anni si dedica ormai prevalentemente a questa specialità e vanta già cinque titoli Slam, la risalita continua, attestandosi al numero 58 del ranking, dopo aver raggiunto il numero 2 nel 2016.

Prossimi impegni e prospettive future per Vavassori

La trasferta catalana si chiude con un bilancio decisamente positivo per Vavassori, che ha dimostrato grande capacità di adattamento sia alla nuova partnership che alla superficie in terra battuta, che lo vedrà protagonista nelle prossime settimane. Il tennista torinese tornerà in campo già al Challenger di Roma, dove ha ricevuto una wild card sia per il tabellone di singolare che per quello di doppio, in quest'ultima specialità affiancato dal fratello Matteo.

L'esperienza e la fiducia accumulate a Barcellona rappresentano un'importante base per gli appuntamenti futuri della stagione.

Per i vincitori, Cash e Glasspool, il successo in finale ha significato un guadagno di quattro posizioni nella Race per Torino, portandoli all'ottavo posto, l'ultimo disponibile per la qualificazione alla Inalpi Arena. Il torneo di Barcellona ha quindi non solo confermato il valore e la solidità dei britannici, ma ha anche evidenziato la crescita e la competitività di Andrea Vavassori e Pierre-Hugues Herbert come una coppia da tenere d'occhio nel circuito internazionale.