Matteo Berrettini sorprende nel Masters 1000 di Montecarlo, accedendo agli ottavi di finale con un'inattesa prestazione. Dopo un esordio facilitato dal ritiro di Roberto Bautista Agut (4-0), l'azzurro ha compiuto un'impresa storica eliminando Daniil Medvedev con un doppio 6-0. Un percorso impeccabile che lo vede al turno successivo senza concedere game.

La sfida contro Medvedev, settimo favorito con ottime prestazioni, era ardua. Berrettini ha dominato dall'inizio alla fine, sfruttando una giornata negativa del russo, che ha perso il controllo già nel secondo set.

Frustrato, il moscovita ha rotto la racchetta, commettendo 27 errori non forzati. L'italiano è rimasto solido. "Miglior match della mia carriera, ho sbagliato solo tre colpi", ha dichiarato Berrettini.

Il cammino di Berrettini a Montecarlo

Con la vittoria su Medvedev, Berrettini ha garantito gli ottavi di finale, dove affronterà il vincitore tra Joao Fonseca e Arthur Rinderknech. Fonseca è favorito, ma entrambi avversari insidiosi. Ai quarti, in caso di successo, potrebbe esserci una rivincita con Alexander Zverev, già battuto quest'anno a Indian Wells, ma sconfitto nel precedente sul rosso.

Il tabellone si complica: in semifinale potrebbero esserci Jannik Sinner, Felix Auger-Aliassime, Casper Ruud o Francisco Cerundolo.

La finale potrebbe vederlo contro Carlos Alcaraz, Alexander Bublik, Lorenzo Musetti o Alex de Minaur. Raggiungere questi confronti sarebbe un grande traguardo, a dimostrazione di competere al top.

La sconfitta record di Medvedev

La netta vittoria di Berrettini su Medvedev segna la peggior sconfitta in carriera per il russo in un Masters 1000. Il match è durato appena 49 minuti e ha visto Medvedev cedere il servizio sei volte, senza mai impensierire l’italiano. Il russo ha conquistato solo 17 punti, palesando frustrazione e nervosismo, culminati nella rottura della racchetta. Berrettini ha saputo sfruttare al meglio la situazione, assicurandosi gli ottavi di finale senza perdere un game nei primi due turni.