Matteo Berrettini ha conquistato una vittoria straordinaria al Masters 1000 di Montecarlo, superando Daniil Medvedev con un doppio 6‑0. Il successo, che gli ha garantito l'accesso agli ottavi di finale, è stato definito dal tennista romano come “una delle prestazioni migliori della mia carriera”. Berrettini ha sottolineato la quasi perfezione del suo gioco, affermando di aver “sbagliato solo tre colpi” contro un avversario “fastidioso come Daniil”.
Una vittoria che rilancia la fiducia di Berrettini
L'incontro, giocato con concentrazione impeccabile, ha visto Berrettini annullare due palle break nel game d'apertura.
Da lì, il controllo è passato saldamente nelle sue mani. Le sue “armi hanno funzionato” e, superato il momento critico iniziale, ha percepito un costante miglioramento nel suo rendimento. Nonostante il vantaggio, ha mantenuto alta la guardia: “C’era il rischio di perdere la concentrazione e sapevo che tutto poteva cambiare nel giro di un paio di punti”.
Il successo eclatante su Medvedev rappresenta un momento cruciale per la carriera di Berrettini. Il campione ha confessato di non aspettarsi “di vincere così”, riconoscendo la rarità di un risultato simile. Ha enfatizzato l'importanza di aver “mantenuto alta la mia concentrazione” per tutta la durata del match, consapevole che “il tennis è uno sport strano” e che tutto avrebbe potuto cambiare, continuando a “spingere” fino all'ultimo punto.
Il tennista romano ha espresso le sue aspirazioni: “Spero sempre di fare una buona corsa nei tornei”. Ha evidenziato la necessità di affrontare diverse esperienze sul campo per la sua crescita: “Ho bisogno di partite come queste, ho bisogno di vincere, di perdere e di digerire le sconfitte”. Tempo e fiducia, ha spiegato Berrettini, “si costruiscono durante gli allenamenti”. L'auspicio è che “il momento di vivere un buon torneo arrivi molto presto”, segno della sua determinazione.
La storica rivalità tra Berrettini e Medvedev
La vittoria assume un significato ancora più profondo considerando i precedenti incontri. Prima di questo trionfo, Matteo Berrettini non aveva mai sconfitto Daniil Medvedev.
L'ultimo confronto risaliva a 1.553 giorni fa, con un bilancio di 3‑0 a favore del russo negli scontri diretti. Tutti i precedenti erano su cemento outdoor. Il successo odierno sulla terra battuta segna una svolta epocale nella loro rivalità, dimostrando la capacità di Berrettini di prevalere anche su questa superficie.