A Jerez de la Frontera, Marco Bezzecchi si presenta da leader della MotoGP. Il pilota Aprilia arriva in Andalusia con tre vittorie consecutive e 121 giri in testa nelle gare lunghe, consolidando la sua crescita. Nonostante i numeri, Bezzecchi è cauto: la pausa forzata per il rinvio del Gran Premio del Qatar potrebbe aver rimescolato le carte.
Bezzecchi ha accolto con soddisfazione le parole di Marc Marquez, che lo ha definito "l’uomo da battere", ma preferisce la prudenza. Ha dichiarato che le parole di Marquez sono un buon segnale, ma la lunga pausa ha creato un nuovo inizio per tutti.
Sulla pressione, ha aggiunto: "Sono pressioni diverse e toste. L’anno scorso non è stato facile, e quest’anno non lo è ugualmente per gli avversari. Corriamo per questo. La pressione è un privilegio, non semplice, ma dobbiamo imparare a conviverci".
Bilancio e fiducia nel team
Durante la pausa, Bezzecchi ha riflettuto sulle prestazioni senza eccessivi entusiasmi. Ha rivisto le gare senza "farsi film mentali", contento dell'andamento pur con "cose da sistemare". Ha ribadito la necessità di mantenere alta la concentrazione: "Dobbiamo continuare a lavorare, perché appena rallenti sei fottuto. La fabbrica e io stiamo facendo la nostra parte. Ho piena fiducia nel mio team e nella fabbrica, so che daranno il massimo".
Le Sprint Race e l'esempio di Martin
Nonostante i successi nelle gare lunghe, Bezzecchi riconosce la necessità di migliorare nelle Sprint Race, dove ha raccolto due zeri. La presenza di Jorge Martin, campione del mondo e specialista del format breve, è un’opportunità preziosa. Bezzecchi ha ammesso che Martin è "molto forte, uno dei più forti in assoluto" in questo formato, e che deve "cercare di imparare da lui per capire meglio l’approccio a questa gara diversa, nella guida e altro". Spera di "scopiazzarlo".
Infine, Bezzecchi ha espresso gratitudine per l’affetto dei tifosi, evidenziando il momento positivo dello sport italiano, segnato dai successi di Kimi Antonelli e Jannik Sinner. Ha definito "figo" il notare molta gente che lo tifa e "bello" il ritrovarsi in testa con Antonelli e Sinner. "È stato un momento molto bello, ma adesso torniamo a lavorare", ha concluso.