Una novità storica per il tennis italiano è stata annunciata dal presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), Angelo Binaghi: a partire dal 2028, l'Italia ospiterà per la prima volta un torneo ATP sull’erba. L'annuncio è avvenuto durante la presentazione dell’83ª edizione degli Internazionali BNL d’Italia al Parco del Foro Italico, dove Binaghi ha confermato l'acquisizione della licenza dell’ATP 250 di Bruxelles.
Questo evento segna una svolta per il movimento tennistico nazionale, introducendo una superficie di gioco inedita per il massimo circuito internazionale nel Paese.
Il torneo sarà inserito nel calendario ATP dopo il Roland Garros e prima di Wimbledon, offrendo ai giocatori un'importante occasione di preparazione in vista dello Slam londinese. La sede precisa non è ancora stata definita, ma si ipotizza che, per ragioni climatiche, sarà probabilmente situata nel nord Italia. Tra le città candidate, Milano figura tra le più chiacchierate, sebbene al momento non vi siano conferme ufficiali.
Un'opportunità di crescita per il tennis italiano
L'introduzione di un torneo ATP sull’erba è un chiaro segnale del momento d'oro che il tennis italiano sta vivendo. L'iniziativa, fortemente voluta dalla federazione, rappresenta un'occasione cruciale di crescita per l'intero movimento, che negli ultimi anni ha registrato un aumento significativo di appassionati e importanti successi a livello internazionale.
L'ATP 250, ereditato da Bruxelles, diventerà un appuntamento chiave nel calendario internazionale, contribuendo ulteriormente alla visibilità e allo sviluppo delle infrastrutture sportive in Italia.
Il piano di sviluppo federale e il ruolo di Milano
L'acquisto dei diritti del torneo di Bruxelles, per una cifra significativa, rientra in una strategia federale più ampia che mira a posizionare l'evento a Milano. La FITP ambisce a un possibile upgrade del torneo da 250 a 500 nei prossimi anni, consolidando la sua rilevanza nel circuito. Questo progetto si inserisce in un vero e proprio piano industriale che prevede anche la creazione di un centro tecnico federale a Milano e il rafforzamento delle infrastrutture tennistiche nel nord del Paese. Tali iniziative riflettono la volontà di capitalizzare il boom di appassionati e tesserati, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la posizione del tennis italiano sul panorama internazionale.