Nicolò Bulega, il ventiseienne pilota emiliano, ha inaugurato la stagione del Mondiale Superbike con un dominio assoluto, conquistando sei vittorie in altrettante gare. Un inizio impeccabile che lo conferma come il “campione del mondo in pectore” della categoria. Oltre ai risultati in pista, Bulega ricopre un ruolo strategico come tester Ducati per la MotoGP, una posizione che molti interpretano come un potenziale “trampolino di lancio” verso la classe regina del motociclismo.

Nonostante le sue eccezionali prestazioni, il futuro di Bulega nel panorama della MotoGP è ancora incerto.

Il mercato piloti è in una fase di stallo, con numerose variabili da definire e molti talenti in cerca di una sella, specialmente all'interno del costruttore di Borgo Panigale, che schiera tre team e sei moto. Le recenti voci dal paddock indicano che Ducati e i suoi team satellite stiano già definendo le proprie priorità. Il team ufficiale sembrerebbe orientato verso la formazione spagnola composta da Marc Marquez e Pedro Acosta. Per quanto riguarda i team satellite, si vocifera che Fabio Di Giannantonio e Fermín Aldeguer possano essere confermati e destinati al Team VR46, mentre il team Gresini starebbe puntando al ritorno di Enea Bastianini e all'ingaggio di Daniel Holgado dalla Moto2.

Le prospettive secondo il manager Martinelli

In questo scenario complesso, Alberto Martinelli, manager di Bulega, ha rilasciato dichiarazioni significative. “In questo momento ci sono tanti contatti che non possono essere approfonditi. Non ho ricevuto vere e proprie offerte per Bulega, anche perché al momento nessuno sottopone contratti. È tutto bloccato, bisogna aspettare che i top-rider si accasino. Dopodiché, si comincerà a pensare ai loro compagni di squadra”, ha spiegato Martinelli. Ha poi aggiunto: “In Ducati sanno come la nostra priorità sia restare con loro. Però, noi non sappiamo quali siano le loro priorità e i loro accordi con i team satellite. Per sposarsi, bisogna essere in due. Se non riceveremo un’offerta in tempo, allora potremmo trattare con altre squadre.

Lo scenario è improbabile, ma non impossibile”.

Il messaggio di Martinelli è chiaro: l'obiettivo primario è l'approdo in MotoGP con Ducati, ma l'assenza di un'offerta concreta in tempi utili potrebbe aprire la strada ad altre soluzioni. L'ipotesi di un passaggio nella classe regina con un marchio differente rappresenta il “Piano B”, mentre un'eventuale permanenza in Superbike anche nel 2027 con la casa bolognese è considerata il “Piano C”. Il manager ha infine sottolineato l'importanza del presente: “Intanto c’è da vincere il Mondiale Superbike. Tutti lo danno per scontato, ma pur essendo partito benissimo, la stagione è lunga. L’obiettivo primario è laurearsi Campione del Mondo nella categoria attuale.

Sono sicuro che tutte queste voci sul suo futuro non turberanno Nicolò. È un professionista e ha una grande determinazione”.

Il percorso sportivo di Nicolò Bulega

Il cammino di Bulega con Ducati è iniziato nel 2022 nel progetto Supersport, dove ha conquistato il titolo l'anno successivo, guadagnandosi il passaggio in Superbike. Nelle sue prime due stagioni complete nella massima categoria delle derivate di serie, ha ottenuto due secondi posti in campionato, sempre alle spalle di Toprak Razgatlioglu. L'attuale stagione lo vede protagonista indiscusso, con una striscia di dieci vittorie consecutive che si estende da ottobre scorso, includendo i recenti trionfi a Phillip Island e Portimao. Questo ruolino di marcia lo consacra tra i piloti di punta del campionato, rendendo il suo futuro in MotoGP un tema centrale nel paddock.