Il Cagliari ha intrapreso un ritiro presso il centro sportivo di Assemini, noto come Asseminello, in vista della cruciale partita contro la Cremonese. Questa decisione drastica è stata presa a seguito di una serie di risultati deludenti che hanno seriamente compromesso le speranze di salvezza della squadra.
Una scelta decisa dopo il crollo
La formazione rossoblù, che ha collezionato solo due punti nelle ultime otto giornate e proviene da quattro sconfitte consecutive, ha optato per una vera e propria clausura. Rinunciando alla tradizionale gita di Pasquetta, la squadra rimarrà in ritiro dal pomeriggio fino a sabato, giorno in cui è fissato l'importante scontro diretto con la Cremonese.
La posta in gioco: uno scontro cruciale
Il confronto con la Cremonese è stato unanimemente definito "la partita della stagione" per la sua importanza strategica nella lotta per la salvezza. Una vittoria permetterebbe al Cagliari di portarsi a +6 sulle dirette concorrenti, con sei giornate ancora da disputare. Al contrario, una sconfitta vedrebbe la Cremonese agganciare i sardi a quota trenta punti.
Il periodo negativo della squadra è stato aggravato da una marcata stanchezza mentale, da numerosi infortuni che hanno colpito giocatori chiave come Borrelli, Folorunsho, Mazzitelli, Deiola, Belotti, Felici e Idrissi, e dalle partenze significative avvenute a gennaio. Tra queste, si registrano gli addii di Luperto, Prati e Luvumbo, con la cessione di un difensore centrale proprio alla Cremonese che ha ulteriormente indebolito la rosa.
L'ultima vittoria del Cagliari risale al 31 gennaio, un netto 4-0 contro il Verona; da quel momento, la squadra ha ottenuto solo due pareggi, manifestando un evidente calo psicofisico, particolarmente evidente nelle sfide contro Lecce, Pisa e Sassuolo.
Il ritiro: una 'clausura' per reagire
Il ritiro attuale è stato descritto come una "clausura" di maggiore intensità rispetto alla precedente mini-clausura di 24 ore, sperimentata prima dell'incontro con il Napoli. Questa scelta è motivata dalla pressante necessità di reagire a un periodo definito "un tunnel", caratterizzato da fatica fisica e mentale e da una classifica che si è rapidamente complicata. La Fiorentina ha infatti superato il Cagliari, mentre la Cremonese si è pericolosamente avvicinata a soli tre punti.
In questo contesto di estrema tensione, la posizione di Pisacane sulla panchina rossoblù, inizialmente considerata una scommessa del presidente Giulini, non può più essere ritenuta intoccabile qualora i risultati concreti non dovessero arrivare.