Carlos D’Ambrosio ha conquistato la finale dei 100 stile libero agli Assoluti primaverili di nuoto a Riccione, imponendosi con una prestazione di rilievo. L’atleta italo-cubano, nella gara regina, ha ottenuto un riscontro cronometrico che rappresenta un passo importante nel percorso di avvicinamento agli Europei di Parigi 2026.

D’Ambrosio ha impostato la sua gara con grande determinazione, partendo forte e passando ai 50 metri in 22"76. Nonostante una seconda vasca nuotata in 25"07, ha mantenuto il vantaggio accumulato, fermando il cronometro su un più che degno 47"83.

Questo tempo, oltre a garantirgli la vittoria, è il settimo miglior crono mondiale stagionale, un risultato che alimenta le speranze azzurre in vista dell’appuntamento continentale estivo.

Miressi e le indicazioni per la staffetta veloce

Alle spalle di D’Ambrosio si è piazzato Alessandro Miressi, primatista italiano della distanza, che ha chiuso in 48"46. Questo tempo è valido per il limite europeo, ma distante dal suo personale di 47"45. L’atleta del Centro Nuoto Torino ha ancora margini di miglioramento in vista degli impegni internazionali.

La finale ha mostrato un buon livello medio, con altri quattro nuotatori sotto i 49 secondi: Lorenzo Zazzeri terzo in 48"53, Leonardo Deplano quarto in 48"67, Manuel Frigo quinto in 48"86 e Lorenzo Ballarati sesto in 48"95.

Questi risultati offrono indicazioni positive anche per la staffetta veloce, che potrà contare su un gruppo competitivo e in crescita.

Assoluti di Riccione: trampolino per gli Europei

Gli Assoluti di Riccione rappresentano il primo grande appuntamento stagionale in vasca olimpica e sono validi come qualificazione per i prossimi Europei di Parigi, in programma dal 10 al 16 agosto. La competizione è un banco di prova fondamentale per valutare la condizione degli atleti e le prospettive della squadra azzurra in vista della stagione estiva.

Per Carlos D’Ambrosio, già protagonista nei 200 stile libero, l’obiettivo è ritagliarsi un ruolo di primo piano anche nei 100. Il record italiano di 47"45, detenuto da Alessandro Miressi, è un traguardo ambizioso. Con un personale di 47"78 e il recente 47"83, D’Ambrosio conferma la sua progressione e l’ambizione di entrare nell’élite internazionale della specialità.