Il calcio italiano sta attraversando un periodo di profonda crisi. Dopo l’eliminazione anticipata dei club dalle coppe europee, la Serie A si trova con un appeal ridotto, concentrando ora tutte le sue energie sulla corsa ai posti che garantiscono l'accesso alla Champions League. La situazione è stata definita un «disastro calcio anche per i club», con il massimo campionato che si aggrappa alla volata per i primi quattro posti, mentre l'intero sistema calcistico nazionale appare in difficoltà.

Il quadro della crisi del calcio italiano

Il 17 aprile 2026 si è delineata una stagione da dimenticare per il calcio italiano.

Con lo scudetto già assegnato all’Inter, la Serie A si concentra sulla volata Champions che vede coinvolte squadre come Milan, Juventus, Como, Roma e Atalanta. Parallelamente, Cremonese e Lecce lottano per la salvezza. Sullo sfondo, tuttavia, permangono le «macerie del calcio italiano», evidenziate dall’assenza di formazioni italiane nelle semifinali delle competizioni europee, un evento che non si verificava da ben 39 anni. Il Bologna è stato travolto dall’Aston Villa, mentre la Fiorentina ha ottenuto una vittoria ormai inutile contro il Crystal Palace. Le semifinali europee vedono ora protagoniste esclusivamente squadre inglesi, francesi, tedesche, spagnole, ucraine e portoghesi.

In attesa dell’elezione del nuovo presidente federale, prevista per il 22 giugno, la Serie A si appresta a vivere le ultime sei giornate.

La Juventus difende il quarto posto contro il Bologna, il Milan cerca di risollevarsi dopo una stagione deludente, la Roma affronta l’Atalanta in una sfida carica di tensioni tra Gasperini e Ranieri, mentre il Napoli punta a blindare il secondo posto contro la Lazio. In coda alla classifica, Cremonese e Lecce cercano punti cruciali per la salvezza, l’Udinese ospita il Parma e il Pisa, ormai rassegnato alla retrocessione, affronta il Genoa.

Tensioni e responsabilità nel campionato

La tensione è palpabile nel campionato. Gasperini ha attaccato Ranieri, definendo la sua intervista «una sorpresa incredibile, mai tra di noi ci sono stati questi toni». Il tecnico dell’Atalanta punta su Malen, in grande forma, e Soule’ per fermare la sua ex squadra, mentre Palladino valuta le rotazioni in vista della Coppa Italia.

Il Milan, invece, appare svuotato e senza bussola, con un attacco in crisi nonostante la qualità di Rabiot e Modric, e con Leao e Pulisic in difficoltà.

L'impatto europeo e le conseguenze sistemiche

L’ultima volta che l’Italia non ha avuto rappresentanti in una semifinale europea risale alla stagione 2018/19. Da allora, le squadre italiane erano sempre riuscite a raggiungere almeno quel turno, rendendo l’attuale assenza un fatto eccezionale e preoccupante per il calcio italiano.

Il disastro europeo si riflette negativamente anche sul coefficiente UEFA e sulle finanze dei club, con ricavi ridotti e un gap crescente rispetto ai principali campionati europei. Questa crisi non riguarda solo le squadre di club, ma si estende anche alla nazionale, che rischia di pagare il prezzo di un sistema calcistico sempre più fragile e meno competitivo a livello internazionale.