Federica Brignone, la pluricampionessa azzurra, ha incontrato la stampa in occasione del Media Day della FISI, tenutosi a Milano. Durante l'incontro, l'atleta ha ripercorso le sue recenti vittorie, in particolare i due ori olimpici ottenuti nelle discipline del superG e del gigante. Tuttavia, il focus principale della sua dichiarazione si è spostato sulla sua situazione fisica attuale e sulle sfide future che la attendono, ponendo l'accento sulla sua salute personale.

Il Percorso Sportivo e le Emozioni dei Giochi Olimpici

La sciatrice ha manifestato un certo rammarico per non aver potuto partecipare alle fasi conclusive della Coppa del Mondo.

"Ad Andorra non è andata come volevo io", ha dichiarato, "avrei voluto concludere la stagione sino alle Finali". Questa interruzione forzata ha lasciato un segno, ma Brignone ha anche riflettuto sul suo cammino agonistico, descrivendolo come "duro e terribile". Ha sottolineato quanto fosse già un traguardo significativo e un "regalo" la sua stessa presenza ai Giochi Olimpici, evidenziando la complessità del percorso affrontato.

Nonostante i successi, l'atleta ha rivelato di non rivedere frequentemente le immagini delle sue imprese olimpiche, pur riconoscendo l'intensa emozione che esse suscitano. Le sensazioni provate durante le Olimpiadi sono state così profonde da portarla a confessare: "Mi chiedo ancora come abbia fatto a vincere".

Ha enfatizzato il privilegio di aver gareggiato in casa, un'esperienza che ha amplificato il suo "orgoglio" personale e sportivo. L'atleta ha inoltre elogiato il "risultato di squadra incredibile", sottolineando l'importanza del collettivo. La sua partecipazione ai Giochi è stata totale, tanto da cercare di "non perdere una gara anche degli altri sport", a testimonianza di "emozioni incredibili" che hanno pervaso l'intero evento.

La Priorità del Recupero Fisico: Un Impegno Costante

Brignone ha fornito un quadro dettagliato del suo attuale impegno nel recupero fisico, chiarendo che il suo lavoro non è finalizzato unicamente al ritorno sulle piste da sci. "Ho tanto lavoro da fare", ha spiegato, "non solo per tornare in pista, ma per la mia salute personale".

Questo approccio olistico evidenzia una priorità assoluta per il suo benessere. L'atleta ha rivelato di essere costantemente impegnata in fisioterapia a Torino, un percorso che si rivela "duro dare tanta continuità a causa dei vari impegni". La campionessa ha sottolineato la necessità di concedere il giusto "tempo alla guarigione", adottando una filosofia del "pensando giorno per giorno", un approccio cauto e paziente.

L'azzurra ha ammesso che il recupero necessario per poter prendere parte alle Olimpiadi è stato estremamente dispendioso in termini di energie e risorse. Ora, la sua intenzione è quella di prendersi i tempi adeguati per un ristabilimento completo. "È brutto non avere programmi precisi", ha commentato, esprimendo una certa frustrazione, ma aggiungendo con un tocco di ottimismo: "ma almeno non ho le stampelle".

Ha inoltre riconosciuto la straordinaria difficoltà fisica incontrata durante la stagione appena trascorsa: "Fisicamente non ho mai fatto così fatica a fare tante gare in una stagione". Questa consapevolezza la porta a credere che il futuro sarà differente, con una gestione più attenta del suo corpo e dei suoi impegni: "Adesso penso che sarà diverso".