Il campione del mondo sloveno Tadej Pogacar ha scritto una pagina storica nella Strade Bianche, imponendosi per la quarta volta nella classica toscana. Un record assoluto che lo consacra ulteriormente nella leggenda di questa competizione.

Una vittoria solitaria e storica

In una giornata dominata dalla sua superiorità, Pogacar ha staccato tutti gli avversari con un attacco decisivo a circa ottanta chilometri dal traguardo. Da quel momento in poi, ha proseguito in solitaria, coprendo i 202 chilometri del percorso da Siena a Siena, con 33 chilometri di sterrato suddivisi in undici settori, in 4.44.15.

L'arrivo trionfale è avvenuto nell'iconica Piazza del Campo.

Podio e contesto della gara

Al secondo posto si è piazzato il diciannovenne francese Paul Seixas, giunto al traguardo con un distacco di un minuto dal vincitore. Il terzo gradino del podio è stato conquistato dal messicano Isaac Del Toro, confermando la presenza di giovani talenti emergenti nella competizione.

Il riconoscimento alla vigilia

Alla vigilia della gara, Pogacar era ampiamente considerato il grande favorito. Un segno della sua caratura è stato il particolare riconoscimento dedicatogli: un tratto di sterrato, il Colle Pinzuto, è stato intitolato proprio a lui in virtù delle sue tre vittorie precedenti. Questo onore, riservato a chi ha trionfato più volte nella corsa, è stato precedentemente concesso solo a figure come Fabian Cancellara.

La cerimonia di inaugurazione del cippo ha visto la partecipazione dello stesso Pogacar e di Cancellara, a suggellare un momento di grande significato sportivo.

Il percorso di questa edizione prevedeva 203 chilometri totali, con 14 settori di sterrato per un totale di circa 63 chilometri, due settori in meno rispetto all’edizione precedente, ma non per questo meno impegnativi.