Le prime finali di specialità della Coppa del Mondo 2026 di ginnastica artistica, tenutesi al Cairo, hanno animato la domenica di Pasqua con prestazioni di alto livello. Tra i protagonisti, la campionessa olimpica e mondiale Kaylia Nemour ha dimostrato una superiorità tecnica schiacciante alle parallele asimmetriche. Nonostante una caduta, l'atleta algerina ha conquistato la vittoria con un punteggio di 14.033, superando la cinese Shuting Jiang (13.700) e la slovena Lucija Hribar (13.100).

Nel settore maschile, un avvincente duello agli anelli ha visto prevalere il greco Eleftherios Petrounias sull'armeno Artur Avetisyan.

L'olimpionico e pluricampione mondiale Petrounias si è imposto con 14.366 punti contro i 14.300 di Avetisyan, mentre il cinese Yang Liu ha ottenuto il terzo posto con 13.866. Petrounias ha così ribadito la sua eccezionale maestria sull'attrezzo, con una routine di altissimo livello che ha lasciato gli avversari alle spalle, aggiungendo un altro prestigioso titolo internazionale alla sua già ricca carriera.

Manukyan trionfa al cavallo con maniglie

L'armeno Hamlet Manukyan ha conquistato la scena al cavallo con maniglie, trionfando con un punteggio di 14.800. Il campione d'Europa ha superato i kazaki Zeinolla Idrissov e Nariman Kurbanov, entrambi con 14.566 punti. Questa performance sottolinea la sua solida tecnica in una delle specialità più complesse della ginnastica artistica maschile.

Le altre finali: Font e Marinov sugli scudi

Nel volteggio femminile, la spagnola Laia Font si è aggiudicata la vittoria con 13.533 punti, precedendo la panamense Hillary Heron (13.499) e la cinese Linmin Yu (13.349). Per il corpo libero maschile, il russo Daniel Marinov ha prevalso con 14.233 punti, seguito dal connazionale Arsenii Dukhno (14.133) e dal filippino Karl Yulo (14.000), fratello del campione olimpico di Parigi 2024 Carlos Yulo.

La performance di Eleftherios Petrounias al Cairo rafforza ulteriormente la sua reputazione come uno dei massimi specialisti degli anelli nella storia della ginnastica artistica. Il ginnasta greco vanta un palmarès impressionante che include l'oro olimpico a Rio 2016, due bronzi olimpici a Tokyo 2020 e Parigi 2024, oltre a tre titoli mondiali e ben otto ori europei. Questi successi testimoniano una carriera di assoluto rilievo e una presenza dominante sul palcoscenico internazionale per oltre un decennio.