Il Giro dei Paesi Baschi 2026, giunto alla sessantacinquesima edizione, si prepara a offrire grande spettacolo agli appassionati di ciclismo. Dal 6 all’11 aprile, questa breve corsa a tappe si snoderà per 810,1 chilometri, partendo da Bilbao e concludendosi a Bergara. Il tracciato variegato e selettivo è stato disegnato per favorire corridori esplosivi e scalatori, capaci di tenere su salite brevi e intense e di imporsi negli sprint di gruppi ristretti.

La competizione si aprirà lunedì 6 aprile con una cronometro individuale di 13,9 chilometri interamente a Bilbao.

Il percorso, tutt'altro che semplice, include la salita di Santo Domingo (2,4 km al 7,3% di pendenza media, con punte dell’11%), seguita da una lunga discesa e un tratto finale in ascesa che raggiunge il 19%. Martedì 7 aprile, la seconda tappa (Pamplona-Iruña – Cuevas de Mendukilo, 164,1 km) presenterà un tracciato caratterizzato da quattro Gran Premi della Montagna (GPM): Etxauri (6,7 km al 6,5%), Zuarrarrate (7,2 km al 4,8%), Aldatz (4,7 km al 3,7%) e la decisiva San Miguel de Aralar (9,5 km al 7,7%), scollinata a poco meno di venti chilometri dall’arrivo in pendenza.

Le tappe centrali e la frazione regina di Eibar

Mercoledì 8 aprile, la terza frazione (Basauri – Basauri, 152,8 km) è forse la meno impegnativa in termini di lunghezza, ma non mancheranno le difficoltà con un dislivello di poco inferiore ai tremila metri.

I corridori affronteranno salite come Barrerilla (5 km al 6,6%), Bikotx-Gane (8 km al 4,9%) e Sarasola (2 km al 5,6%). Il finale sarà movimentato da tre brevi strappi negli ultimi otto chilometri. Giovedì 9 aprile, la quarta tappa (Galdakao – Galdakao, 167,2 km) si preannuncia faticosa, con ben sette GPM. Gli ultimi due, Vivero (4,3 km all’8,2%) e Legina (3,2 km all’8%), posizionati negli ultimi trenta chilometri, dovrebbero garantire una certa selezione e rendere il finale rovente.

Venerdì 10 aprile, la quinta tappa (Eibar – Eibar, 176,2 km) è considerata la frazione regina della corsa. Con 3.800 metri di dislivello e otto GPM, proporrà quattro asperità cruciali negli ultimi settanta chilometri: Krabelin (5 km al 9,6%), Trabakua (3,3 km al 7,1%), Izua (4,1 km al 9,2%) e Urkaregi (5,2 km al 4,7%).

Su queste salite, i corridori più forti avranno il terreno fertile per attaccare e provare a fare la differenza in chiave classifica generale.

L'epilogo a Bergara e il profilo complessivo della corsa

Sabato 11 aprile, l’atto conclusivo della gara (Goizper-Antzuola – Bergara, 135,4 km) è una classica tappa breve ed esplosiva che può ancora rivelarsi portatrice di novità nella lotta per la classifica generale. Il tracciato include sei salite, l’ultima delle quali, Asentzio (7,3 km al 5,1%), sarà scollinata a poco meno di dieci chilometri dalla conclusione. Il percorso complessivo del Giro dei Paesi Baschi 2026 prevede ventinove salite principali e un dislivello totale di oltre 16.000 metri, rendendo la gara particolarmente adatta a puncheur e scalatori.

Solo la cronometro iniziale è l’unica frazione con meno di 2.800 metri di dislivello.

L'edizione precedente ha visto il portoghese Joao Almeida imporsi sullo spagnolo Enric Mas e sul tedesco Maximilian Schachmann. Il Giro dei Paesi Baschi 2026 si preannuncia altrettanto combattuto, con la tappa di Eibar che potrebbe risultare decisiva per la classifica generale, ma senza escludere possibili sorprese nell'ultima frazione di Bergara.