La seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi 2026 si preannuncia come una delle più attese e impegnative di questa edizione, con partenza da Pamplona–Iruña e arrivo a Lekunberri. Il percorso, lungo 164,9 chilometri, metterà immediatamente alla prova i corridori con l'ascesa dell'Etxauri (6,6 km al 6,6% di pendenza media, 2ª categoria). Seguiranno Lezaun e l'Alto de Lizzaraga, salite non classificate come Gran Premi della Montagna ma comunque insidiose. Dopo una fase di discesa e pianura, il gruppo affronterà la salita di Zuarrarrate (7,3 km al 4,7% medio, 3ª categoria) e, successivamente, Aldatz (4,8 km al 3,5% medio, 3ª categoria).

Il momento decisivo della tappa è atteso sull'ultima ascesa, il San Miguel de Aralar: un tratto di 9,4 km al 7,8% di pendenza media (1ª categoria) che promette spettacolo e una netta selezione tra i big.

Il giovane talento francese Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team), in maglia di leader dopo la vittoria nella prima tappa, parte con i favori del pronostico grazie a una condizione fisica definita "stratosferica". Seixas ha già conquistato tre successi in stagione e si è imposto con autorità nella frazione inaugurale, dimostrando di essere l'uomo da battere. Tra i principali rivali figurano Isaac del Toro (UAE Team Emirates – XRG) e Juan Ayuso (Lidl Trek), entrambi chiamati a una prova di forza dopo una prima tappa non brillante.

Del Toro, in particolare, potrebbe sfruttare l'arrivo in salita, a lui particolarmente congeniale. La Red Bull – BORA – hansgrohe schiera una coppia temibile con Primož Roglič e Florian Lipowitz, capaci di collaborare per mettere in difficoltà gli avversari o di giocarsi le proprie carte individualmente. Altri nomi da tenere d'occhio sono Brandon McNulty (UAE Team Emirates – XRG), Kevin Vauquelin (INEOS Grenadiers), secondo nella prima tappa, Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) e Cian Uijtdebroeks (Movistar Team), tutti desiderosi di riscatto.

Il percorso: una sfida senza tregua

La frazione si inserisce perfettamente nella tradizione dell'Itzulia, caratterizzata da percorsi esigenti e adatti sia alle fughe ben costruite che agli uomini di classifica.

Dopo le prime asperità, la corsa vivrà momenti chiave nella seconda parte, con la salita di San Miguel de Aralar che potrebbe risultare decisiva. Gli ultimi venti chilometri, con tratti ancora in salita e un finale ondulato, lasciano ampio spazio a possibili attacchi e ribaltoni. Il percorso, con quasi 3.300 metri di dislivello, richiederà una gestione attenta delle energie e un'acuta attenzione tattica, soprattutto in vista delle rampe più dure nell'ultimo chilometro.

I protagonisti e gli orari della tappa

Il leader della corsa, Paul Seixas, è confermato come il principale favorito, affiancato da Del Toro, Roglič, Ayuso e Vauquelin tra i rivali più accreditati. Sebbene alcuni dati tecnici presentino leggere variazioni (e.g., 164,1 km di lunghezza e 3.268 metri di dislivello), le difficoltà chiave rimangono le stesse: Etxauri, Zuarrarrate, Aldatz e la cruciale San Miguel de Aralar, che presenta punte di pendenza fino al 14%.

La partenza è fissata per le 13:00, mentre l'arrivo è previsto tra le 17:18 e le 17:42. La tappa sarà trasmessa in diretta su diverse piattaforme, a conferma dell'elevato interesse per una frazione che potrebbe già indirizzare la classifica generale di questa 65ª edizione della corsa basca.