Italia e Ucraina hanno siglato un piano d’azione congiunto per rafforzare la cooperazione nei settori della gioventù, dello sport e dell’attività fisica. L’accordo è stato sottoscritto dal ministro italiano per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, e dal suo omologo ucraino, Matvii Bidnyi, a Leopoli. L'iniziativa mira a sostenere l'Ucraina nella sua ricostruzione sociale e sportiva, ponendo i giovani al centro della rinascita.

Il piano identifica cinque direttrici principali di collaborazione: lo sport di base e l’attività fisica, la ricostruzione e gestione delle infrastrutture sportive, l’identificazione delle necessità ucraine attraverso l’esplorazione di forme di cooperazione con imprese italiane del settore, l’etica e l’integrità nello sport, e la cooperazione tra sport e giovani.

L'intesa prevede il coinvolgimento dei rispettivi consigli nazionali dei giovani.

Durante la sua missione a Leopoli, il ministro Abodi ha inaugurato 'Casa Italia', un nuovo centro culturale e sportivo promosso dall’Associazione Italiana Cultura e Sport (AiCS). Questa struttura è dedicata al sostegno degli orfani di guerra e delle loro famiglie, offrendo loro attività culturali e sportive. Abodi ha espresso profonda vicinanza al popolo ucraino, dichiarando: "Sono qui non solo per rispettare un impegno preso con il collega e amico Matvii Bidnyi, ma per testimoniare il mio rispetto e la mia vicinanza, in rappresentanza dell’intero Governo, al popolo ucraino che da troppo tempo soffre a causa di una guerra di aggressione ingiustificabile, che da quattro anni produce morte e distruzione, un popolo che continuiamo e continueremo a sostenere".

Ha inoltre deposto una corona di fiori al Memoriale dei caduti ucraini e incontrato la squadra di calcio dei veterani di guerra amputati, Pokrova Lviv AmpFootball Team.

Il Ruolo Strategico di Giovani e Sport

Abodi ha ribadito l'importanza di giovani e sport per la ripartenza di una comunità provata. "I giovani e lo sport sono fondamentali per la ripartenza di una comunità che ha dovuto rinunciare alla sua quotidianità. Il mio pensiero va ai ragazzi e alle ragazze ai quali è stata negata la vita, a quelli che non hanno potuto frequentare la scuola o praticare una qualsiasi attività sportiva. Il piano d’azione congiunto parte proprio dalla consapevolezza di contribuire a una nuova Ucraina a cominciare dai giovani", ha affermato il ministro italiano.

Il ministro ucraino Matvii Bidnyi ha sottolineato come "la firma del Piano d’Azione Congiunto per il 2026-2027 rappresenti un passo importante per l’ulteriore sviluppo del partenariato ucraino-italiano nei settori della gioventù e dello sport".

Il Memorandum e l'Integrazione Europea

Il Memorandum d’intesa è stato firmato durante la Conferenza per la Ripresa dell’Ucraina – URC2025, alla presenza del Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport. L’intesa delinea una collaborazione strutturata per sostenere l’integrazione europea dell’Ucraina nelle politiche giovanili e sportive. Tra gli obiettivi condivisi: scambio di buone pratiche, promozione della doppia carriera, formazione di atleti e tecnici, contrasto al doping e alle minacce all’integrità sportiva, oltre al rafforzamento dei programmi educativi per i giovani.

Abodi ha ribadito che l’impegno italiano non si limita al ripristino delle infrastrutture, ma mira a investire sul capitale umano come leva fondamentale per un futuro di pace, dignità e cooperazione. Bidnyi ha espresso gratitudine per il supporto italiano, evidenziando come, in un’epoca di guerra e trasformazioni, lo sport e la coesione intergenerazionale possano diventare strumenti strategici di solidarietà, sviluppo e dialogo tra Ucraina e Unione Europea.