Il weekend di Pasqua ha acceso i riflettori sull'atletica leggera, regalando prestazioni di altissimo livello nei 100 metri. A Gaborone, il campione del mondo dei 400 metri, Busang Colen Kebinatshipi, ha sorpreso tutti, dimostrando una versatilità straordinaria. Il ventiduenne botswano è passato dal suo abituale “giro della morte”, come viene definita la gara dei 400 metri, al rettilineo più veloce dell’atletica, siglando un doppio 9.89 secondi nei 100 metri. Questo risultato, ottenuto prima in semifinale con un vento di 0,8 m/s e poi in finale con 1,2 m/s (entrambi entro i limiti regolamentari), lo proietta al 54° posto delle liste mondiali all-time e gli assegna la miglior prestazione mondiale stagionale.

Kebinatshipi, già medaglia d'argento nella 4x400 alle Olimpiadi di Parigi 2024 e primatista nazionale dei 400 metri con un tempo di 43.53, non si cimentava nella specialità regina dell’atletica da ben quattro anni. Il suo ritorno è stato dunque un evento inatteso e clamoroso, soprattutto per la capacità di replicare il crono eccezionale nella stessa giornata. Dopo le gare, l'atleta ha spiegato la sua strategia: “Ho concentrato la preparazione soprattutto sui 400 metri, ma ho utilizzato i 100 per affinare la velocità”. La sua eccellente condizione era già stata evidente due settimane prima, quando aveva corso il suo primo 400 metri stagionale in 44.55 secondi.

La risposta di Max Thomas e il confronto internazionale

Solo poche ore dopo l'impresa di Kebinatshipi, dall'altra parte dell'Atlantico, lo statunitense Max Thomas ha risposto con una prestazione altrettanto brillante. A Gainesville, Thomas ha fermato il cronometro a 9.90 secondi nei 100 metri, mancando la miglior prestazione mondiale stagionale per un solo centesimo. Anche il ventiduenne Thomas ha mostrato un netto miglioramento rispetto al suo personale di 10.03 della passata stagione, lanciando un segnale forte alla concorrenza internazionale. Entrambi gli atleti hanno superato la promettente stella australiana Gout Gout, un diciottenne che a febbraio aveva corso in 10.00 secondi a Brisbane.

Kebinatshipi nell'élite mondiale della velocità

Il doppio 9.89 di Busang Colen Kebinatshipi non rappresenta solo un risultato di spicco per l'inizio della stagione, ma lo inserisce di diritto in un gruppo estremamente ristretto di atleti. Si tratta di quei campioni capaci di scendere sotto la barriera dei dieci secondi nei 100 metri e sotto i 44 secondi nei 400 metri. Nella storia dell'atletica, solo pochi nomi illustri come Wayde van Niekerk, Michael Norman e Fred Kerley hanno raggiunto questo doppio traguardo. Kebinatshipi, che lo scorso anno a Tokyo aveva stabilito il record nazionale del Botswana con 43.53 nei 400 metri, conferma così la sua straordinaria versatilità e il suo immenso potenziale per l'intera stagione agonistica.

La comunità dell’atletica leggera attende ora con grande interesse le sue prossime uscite, sia sulle distanze brevi che su quelle più lunghe, in un’annata che, nonostante l'assenza di grandi eventi internazionali per gli atleti non europei, promette comunque grande spettacolo.