Il sipario sulla stagione delle classiche del Nord sta per calare, ma lo fa con il suo atto più nobile e spietato. Domenica 26 aprile va in scena la Liegi-Bastogne-Liegi 2026, la centododicesima edizione della “Doyenne”. Con i suoi 259,5 chilometri di mangia-e-bevi incessante attraverso le foreste delle Ardenne, la quarta Classica Monumento dell’anno rappresenta l’esame finale per chi vuole entrare nella leggenda del ciclismo. Non è solo una corsa; è un monumento alla resistenza, dove le côtes diventano giudici severi e il traguardo di Liegi una liberazione.

La corsa, che si snoderà con partenza da Bastogne e arrivo a Liegi dopo ben undici côtes e 4.395 metri di dislivello complessivo, è l'ultimo grande appuntamento primaverile per gli specialisti delle corse di un giorno.

Sfida tra titani: Pogacar contro Evenepoel

Tutti gli occhi sono puntati su un duello che promette scintille. Tadej Pogacar, campione uscente e dominatore assoluto dell’edizione passata, torna in gruppo per difendere il trono conquistato con quel volo solitario che ancora brilla negli occhi degli appassionati. Lo sloveno cerca il bis per confermare una superiorità che appare quasi mistica, puntando al suo quarto sigillo alla Liegi, il terzo consecutivo. Tuttavia, sulla sua strada troverà un Remco Evenepoel in stato di grazia.

Il belga, rinvigorito dal recente successo all’Amstel Gold Race, corre sulle strade di casa con la voglia di riprendersi la “sua” corsa. Accanto a loro, la nuova stella Paul Seixas, trionfatore della Freccia Vallone, e l’eclettico Tom Pidcock (ancora in dubbio ma attesissimo) completano un quadro di favoriti che raramente è stato così nobile. Tra gli altri pretendenti alla vittoria figurano anche Mattias Skjelmose e il giovane talento francese Lenny Martinez.

L’Italia e il tabù di Liegi: Ciccone guida la speranza azzurra

Per il ciclismo italiano, la Liegi è diventata una sorta di terra promessa che manca dal 2007, quando Danilo Di Luca firmò l’ultima impresa tricolore. Lo scorso anno, Giulio Ciccone ha sfiorato l’impossibile, chiudendo al secondo posto dietro l’inarrivabile Pogacar.

L’abruzzese torna all’assalto con una condizione invidiabile, supportato da un Christian Scaroni sempre più solido. Le speranze azzurre sono riposte nella loro capacità di leggere la corsa e, magari, di approfittare del marcamento stretto tra i grandi favoriti per piazzare la stoccata vincente.

Il percorso: 260 chilometri di pura sofferenza

Il tracciato è il solito inferno di ascese iconiche. Dalla Redoute alla Roche-aux-Faucons, la selezione sarà naturale e spietata. Non c’è spazio per i tatticismi estremi: qui vince chi ha le gambe per rilanciare l’azione dopo sei ore di sella. La corsa, lunga 259,5 chilometri, si preannuncia combattuta, con i principali favoriti pronti a darsi battaglia sulle rampe decisive.

Programma e dove vedere la Liegi-Bastogne-Liegi 2026

La Liegi-Bastogne-Liegi 2026 prenderà il via domenica 26 aprile. La partenza è fissata per le ore 10:00, con l’arrivo stimato intorno alle 16:20.

La Classica Monumento belga sarà visibile in diretta tv in chiaro su Rai Sport HD dalle 13:00 alle 14:50, per poi spostarsi su Rai 2 fino alla conclusione della gara. Per lo streaming gratuito, la piattaforma di riferimento sarà Rai Play, disponibile dalle 13:00. Gli abbonati potranno seguire la corsa anche su Discovery Plus, HBO Max e DAZN, oltre che su Eurosport 2 a partire dalle 13:30. Per chi preferisce un racconto in tempo reale, sarà disponibile la diretta live testuale integrale.