Una giornata storica per il nuoto italiano: Lisa Angiolini ha stabilito il nuovo record italiano nei 200 rana con 2:22.28. Questa straordinaria prestazione cancella il precedente primato di Francesca Fangio (2:23.06, 2021) e proietta Angiolini tra le élite mondiali, quarta interprete stagionale. Si posiziona alle spalle della statunitense Kate Douglass (2:20.86) e vicina ad Angharad Evans e Mona McSharry (entrambe sotto i 2:23). Un tempo che le sarebbe valso il bronzo ai Mondiali di Singapore 2025.

Il podio tricolore e le promesse

Sul secondo gradino del podio Francesca Fangio (2:26.10), lontana dal suo primato personale e dallo standard europeo (2:25.00).

La terza posizione per Anna Pirovano (2:27.00), per un podio interamente italiano. Da segnalare la giovanissima Lucrezia Mancini (classe 2008), che dopo aver ottenuto la corsia quattro in batteria (2:27.52), ha migliorato il personale in finale (2:27.50), lottando per il podio, poi ceduto a Pirovano.

La nuotatrice toscana ha mostrato una crescita costante, frutto di un lavoro mirato sulla distanza lunga. Pur eccellendo nei 100 metri, Angiolini ha concentrato l'allenamento sui 200. Questa dedizione e consapevolezza l'hanno spinta a vette inesplorate, come già in vasca corta con il primato nazionale sui 200 rana. Il successo odierno segna un passo avanti nella sua carriera e per il nuoto azzurro.

Il significato del primato nel contesto nazionale

Il nuovo record di Lisa Angiolini si inserisce in un contesto di continua evoluzione e eccellenza del nuoto italiano. Ogni record nazionale, ratificato dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN), è il tempo più veloce mai nuotato da un atleta o staffetta italiana, suddiviso per tipo di piscina, sesso, stile e distanza. La sua prestazione, oltre a essere un traguardo personale, conferma il livello competitivo del movimento femminile nella rana, con numerose protagoniste ai vertici nazionali e internazionali.