Il Giro delle Fiandre femminile 2026 si appresta a vivere una giornata di grande ciclismo, con partenza e arrivo fissati nella storica città di Oudenaarde. La corsa, una delle classiche più prestigiose e attese del calendario internazionale, si svilupperà su un percorso impegnativo di 164,1 chilometri, caratterizzato dalla presenza di ben nove muri e undici settori in pavé. L'attenzione sarà focalizzata in particolare su Elisa Longo Borghini della UAE Team ADQ, che cerca il riscatto dopo il recente forfait alla Milano-Sanremo e punta a bissare il successo conquistato nell'edizione del 2024.

La partenza da Oudenaarde è prevista per le ore 13:30. Il tracciato si annuncia selettivo fin dalle prime battute, ma saranno gli ultimi 50 chilometri a decidere le sorti della gara. Qui le atlete affronteranno in rapida successione i celebri muri fiamminghi: il Taaienberg (0,5 km all’8,2% di pendenza media), l’Oude Kruisberg (2,6 km al 4,2%), l’Oude Kwaremont (2 km al 4,5%) e, infine, il temibile Paterberg (0,5 km al 9,4%). Quest'ultima ascesa, con le sue pendenze estreme, verrà scollinata a soli 13 chilometri dal traguardo, un punto strategico cruciale per lanciare l'attacco decisivo o consolidare un vantaggio.

Per Elisa Longo Borghini, la strategia sarà imperativa: dovrà imporre un ritmo costante e aggressivo, cercando l'azione in solitaria o in un gruppo ristretto.

L'obiettivo primario è evitare uno sprint finale a ranghi compatti, dove, nonostante i notevoli miglioramenti dimostrati negli ultimi anni, si troverebbe a confrontarsi con avversarie più specializzate nella volata, partendo sulla carta in posizione di svantaggio.

Le protagoniste e le sfide tattiche

In casa Italia, le speranze di vittoria sono riposte interamente su Elisa Longo Borghini, che punta a ripetere la sua impresa del 2024. La sua tattica dovrà essere audace e proattiva per prevenire una volata di gruppo. Tra le principali contendenti internazionali, l'elvetica Balsamo sarà un'atleta da monitorare con grande attenzione: la sua capacità di resistenza sui muri sarà fondamentale per poi giocarsi le proprie carte in un eventuale arrivo allo sprint.

Da seguire con interesse anche la performance di Eleonora Camilla Gasparrini, reduce da un eccellente quinto posto nella classica Gand-Wevelgem della scorsa domenica, un risultato che evidenzia una condizione di forma ottimale.

Il percorso dettagliato prevede una prima sezione con tre settori in pavé, seguita da una fase centrale che include muri iconici come il Wolvenberg, il Molenberg, l'Eikenberg e l'insidioso Koppenberg, spesso decisivo per operare una selezione significativa nel gruppo. Il gran finale, con i passaggi sull'Oude Kwaremont e il Paterberg, rappresenta il banco di prova definitivo per le cicliste più complete, quelle capaci di combinare resistenza fisica e acume tattico per ambire alla vittoria finale in questa corsa leggendaria.