Giovanni Malagò ha chiarito la sua posizione riguardo alla possibile candidatura alla presidenza della FIGC, annunciando che non scioglierà le riserve entro la settimana in corso. La dichiarazione è giunta dopo un importante incontro tenutosi presso la Lega Serie A a Milano, un appuntamento cruciale nel panorama calcistico nazionale. Il dirigente ha spiegato con fermezza la sua intenzione di dedicare il tempo necessario a raccogliere idee e a confrontarsi in modo approfondito con tutte le componenti federali prima di prendere una decisione definitiva sulla sua discesa in campo per la guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Le dichiarazioni di Malagò e il percorso di confronto

Le parole di Malagò delineano un percorso di riflessione e dialogo, sottolineando l'importanza di un approccio ponderato. "Non credo di sciogliere le riserve entro la settimana," ha affermato, specificando l'esigenza di "finire la settimana e raccogliere anche le idee". Un passaggio fondamentale in questo processo sarà l'incontro con il presidente Abete, ritenuto essenziale per la definizione di un programma programmatico solido e condiviso. "Penso che arriveremo, non dico a ridosso del 13 maggio, ma quasi," ha aggiunto Malagò, indicando una tempistica più estesa per la sua decisione finale, che si avvicinerà alla data ultima per la presentazione delle candidature.

Il confronto, ha precisato, non si limiterà al mondo sportivo. "Dopo che avrò parlato con le componenti, sarà importante parlare con il ministro Abodi, ci mancherebbe," ha dichiarato, evidenziando la volontà di un dialogo istituzionale. Tuttavia, Malagò ha posto una chiara priorità: "Devo dare priorità al mondo sportivo: se le altre componenti non sono d’accordo ringrazierò la Serie A e mi fermerò." Questa affermazione sottolinea la sua intenzione di procedere solo con un ampio consenso all'interno del sistema calcistico.

Contesto federale e le prossime scadenze

La posizione espressa da Malagò si inserisce in un momento particolarmente delicato e cruciale per la FIGC, a seguito delle recenti dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidenza.

La corsa alla successione è già avviata, con scadenze ben definite che scandiscono il percorso verso la nuova leadership. La data ultima per la presentazione delle candidature è fissata per il 13 maggio, un termine che si avvicina rapidamente. Successivamente, l'assemblea elettiva, che decreterà il nuovo presidente federale, è in programma per il 22 giugno. Nonostante il forte sostegno già manifestato dalla maggioranza dei club di Serie A, Malagò predilige un approccio cauto e inclusivo, privilegiando il dialogo e il confronto con le diverse anime del calcio italiano e con le istituzioni politiche, al fine di costruire una base solida per la sua eventuale candidatura.

Il sostegno della Serie A e lo scenario delle alternative

Il panorama politico-sportivo vede la Lega Serie A esprimere un convinto e quasi unanime sostegno a Giovanni Malagò. Diciotto club su venti si sono dichiarati apertamente favorevoli alla sua candidatura, un dato che evidenzia una chiara preferenza all'interno della massima serie calcistica. Tuttavia, lo scenario per la presidenza della FIGC non è privo di altre opzioni e potenziali sfidanti. Tra i nomi che circolano con insistenza figura quello di Giancarlo Abete, il quale gode di un significativo appoggio da parte della Lega Nazionale Dilettanti. È plausibile che ulteriori profili e candidature possano emergere nelle prossime settimane, rendendo la competizione per la guida della federazione ancora più dinamica e aperta a sviluppi futuri.