John Korir e Sharon Lokedi hanno scritto un nuovo capitolo nella storia della Maratona di Boston, trionfando per il secondo anno consecutivo nelle rispettive categorie. L'atleta keniano Korir, ventinove anni, ha tagliato il traguardo in un tempo eccezionale di 2 ore, 1 minuto e 52 secondi, stabilendo un nuovo record del percorso nella 130ª edizione di questa prestigiosa competizione, la maratona più antica del mondo. La sua performance lo ha visto superare il tanzaniano Alphonce Felix Simbu (2h02'47") di quasi un minuto e il connazionale Benson Kipruto (2h02'50") di quasi due minuti.

Questa vittoria segna la terza affermazione di Korir in una delle maggiori maratone mondiali, dopo i successi a Chicago nel 2024 e a Boston nel 2025. Il tempo registrato, che rappresenta un miglioramento del suo primato personale di 2h02'24" stabilito a Valencia nel 2025, lo posizionerebbe tra i cinque maratoneti più veloci di sempre. È importante notare, tuttavia, che i tempi ottenuti a Boston non ricevono il riconoscimento ufficiale dalla Federazione Internazionale di Atletica Leggera (IAAF) a causa delle specifiche caratteristiche del tracciato, che presenta una pendenza favorevole e può beneficiare di un forte vento di coda.

Lokedi si conferma regina della maratona femminile

Anche Sharon Lokedi, trentadue anni, ha replicato il successo dell'anno precedente nella gara femminile, completando il percorso in 2 ore, 18 minuti e 51 secondi.

La keniana ha dimostrato ancora una volta la superiorità del Kenya in questa disciplina, precedendo le connazionali Loice Chemnung e Mary Ngugi‑Cooper. Il suo tempo, seppur notevole, è stato di 1 minuto e 29 secondi più lento rispetto al record del percorso femminile che lei stessa aveva stabilito nel 2025.

Le condizioni climatiche iniziali della gara erano fredde, con temperature intorno ai 7 gradi Celsius. Tuttavia, il clima favorevole e un leggero vento di coda hanno contribuito a prestazioni di altissimo livello. Lokedi ha preso saldamente il comando all'ingresso delle Newton Hills, mantenendo e ampliando il suo vantaggio fino al traguardo finale.

Dettagli e curiosità dall'edizione 2026

Il nuovo record stabilito da Korir ha superato di ben 70 secondi il precedente primato del percorso, detenuto da Geoffrey Mutai dal 2011.

Anche Simbu e Kipruto hanno corso con tempi inferiori al vecchio record. Per la sua straordinaria performance, Korir riceverà un bonus aggiuntivo al premio per la vittoria. Tra gli atleti statunitensi, Zouhair Talbi e Jess McClain hanno registrato i migliori tempi di sempre per gli Stati Uniti nelle rispettive categorie. Nella competizione in carrozzina, lo svizzero Marcel Hug ha conquistato il suo nono titolo, mentre tra le donne ha prevalso la britannica Eden Rainbow‑Cooper.

L'edizione di quest'anno ha introdotto diverse novità organizzative, tra cui una nuova statua dedicata a Bobbi Gibb, una figura pionieristica della maratona femminile, e l'implementazione di strategie innovative per prevenire la formazione di ingorghi lungo il percorso. La Maratona di Boston si conferma così non solo un evento sportivo di fama mondiale, ma anche una manifestazione in costante evoluzione, attenta a migliorare l'esperienza di atleti e spettatori.