In Brasile, nella vibrante cornice di Brasilia, la Nazionale italiana aveva inizialmente celebrato un trionfo storico nella maratona di marcia femminile ai Mondiali a squadre. La gioia per la conquista della medaglia d'oro, tuttavia, è durata solo un breve istante. Un inatteso ribaltamento del verdetto, causato da penalizzazioni inflitte ad alcune atlete brasiliane, ha trasformato l'oro in un'amara medaglia d'argento per le azzurre. Questa "doccia fredda" ha ridefinito il podio, lasciando un velo di delusione ma anche la consapevolezza di una prestazione di altissimo livello.

La gara e il ribaltamento del podio

Le atlete azzurre avevano concluso la loro prova con un eccellente punteggio di 13 punti, frutto di prestazioni individuali di grande rilievo. La giovane Sofia Fiorini si era distinta conquistando un brillante secondo posto, stabilendo il suo nuovo primato personale con il tempo di 3:25.42. A completare il solido risultato di squadra, Federica Curiazzi aveva tagliato il traguardo in quarta posizione con 3:22.21, mentre la più esperta Eleonora Giorgi aveva contribuito con un settimo posto, fermando il cronometro a 3:35.46. Inizialmente, questi risultati avevano portato all'annuncio della vittoria a squadre per l'Italia. La situazione è però mutata drasticamente in seguito a un aggiornamento ufficiale, comunicato alle ore 16.10.

Le marciatrici brasiliane De Sousa e Vicentainer sono state sanzionate con una penalità di quattro minuti ciascuna, un provvedimento che le ha fatte retrocedere nella classifica individuale, posizionandole dietro l'ecuadoriana Ordóñez. Questa modifica ha avuto un impatto diretto sulla classifica a squadre: l'Ecuador ha così conquistato la medaglia d'oro con un totale di 12 punti, relegando l'Italia al secondo gradino del podio con i suoi 13 punti.

Le protagoniste azzurre sul percorso

Il successo, seppur trasformato in argento, è stato il risultato dell'impegno e del talento delle tre marciatrici italiane. Sofia Fiorini, classe 2004, ha dimostrato ancora una volta il suo eccezionale stato di forma.

Dopo aver già conquistato i titoli italiani sia nella mezza maratona che nella maratona di marcia, e aver ottenuto un promettente quarto posto agli Europei U23 sui 10.000 metri, la sua performance in Brasile conferma la sua ascesa nel panorama internazionale. Accanto a lei, Federica Curiazzi, nata nel 1992, ha raggiunto a Brasilia il miglior risultato della sua carriera. Questo prestigioso piazzamento segue il quarto posto ottenuto sui 35 km agli Europei del 2022, evidenziando una costante crescita agonistica. Infine, Eleonora Giorgi, classe 1989, ha aggiunto un ulteriore capitolo significativo alla sua già ricca carriera. L'atleta vanta infatti nel suo palmarès una prestigiosa medaglia di bronzo conquistata nella 50 km ai Mondiali del 2019, e la sua partecipazione a questi campionati ha ribadito la sua importanza per la squadra.

Le nuove distanze della marcia mondiale

Questa edizione dei Mondiali a squadre di marcia ha rappresentato un momento di svolta per la disciplina, segnando il debutto ufficiale di nuove distanze nel programma. Tra queste, la mezza maratona (21,097 km) è stata introdotta come distanza che farà parte del programma olimpico a Los Angeles 2028. Parallelamente, la maratona di marcia (42,195 km) ha fatto il suo ingresso, prendendo il posto della precedente distanza dei 35 km, sebbene non sia prevista come gara olimpica. L'Italia aveva schierato strategicamente Sofia Fiorini, Federica Curiazzi ed Eleonora Giorgi proprio nella maratona femminile, puntando a un risultato di squadra di alto profilo. Nonostante le aspettative e le ottime prestazioni individuali, le penalizzazioni inflitte alle atlete brasiliane hanno, come detto, consegnato la vittoria finale all'Ecuador, modificando l'esito di una competizione già di per sé storica per le novità regolamentari.