Martina Vozza, la sciatrice paralimpica ipovedente nata nel 2004 a Monfalcone, ha vissuto un’esperienza intensa e ricca di significato durante le Paralimpiadi di Milano-Cortina. Il suo percorso verso i Giochi è stato segnato da una notevole prova di resilienza, culminata nel recupero da due gravi infortuni, tra cui la rottura del legamento crociato del ginocchio avvenuta appena un anno prima dell'evento. Nonostante le difficoltà, Vozza ha dimostrato una determinazione incrollabile, affermando di non aver «potuto mancare a Milano-Cortina», l'appuntamento più importante della sua carriera, disputato peraltro in casa.
Nel corso delle competizioni, Vozza ha conquistato due quarti e due quinti posti, risultati che, pur senza medaglie, la rendono soddisfatta del cammino compiuto. Dopo l'intenso periodo agonistico, la sciatrice si è concessa una meritata pausa, pianificando un viaggio in Madagascar per rilassarsi prima di tornare sugli sci tra maggio e giugno. Fondamentale per i suoi successi è il rapporto con la guida Ylenia Sabidussi, descritto come un legame di fiducia consolidata nel tempo, comunicazione costante tramite interfono e una profonda complicità. «D’inverno viviamo quasi insieme», ha rivelato Vozza, sottolineando l'importanza dell'amicizia e della sintonia per le prestazioni sportive.
Il valore dell'esperienza e le prospettive future
Martina Vozza ha espresso la sua visione sul valore delle competizioni, riconoscendo il prestigio dell'oro paralimpico ma indicando la Coppa del Mondo come un obiettivo ancora più significativo. Per lei, infatti, la Coppa del Mondo premia la costanza e la continuità delle prestazioni, aspetti cruciali per un'atleta di alto livello. Guardando al futuro, la sciatrice ha già delineato i suoi prossimi traguardi: la partecipazione alla Coppa del Mondo e ai Mondiali in Francia a Tignes, dove intende confermare la crescita e la determinazione che l'hanno contraddistinta in questa stagione.
Le emozioni della cerimonia e l'esordio in pista
Le Paralimpiadi di Milano-Cortina si sono aperte per Vozza con un momento di grande emozione: la lettura del giuramento dell’atleta durante la cerimonia inaugurale, un gesto che ha ufficialmente dato il via alla manifestazione.
Successivamente, in gara, guidata da Ylenia Sabidussi, ha ottenuto un quinto posto nella discesa libera sulla impegnativa pista delle Tofane a Cortina. «Rientro da un infortunio, e fino a qualche settimana fa non pensavo nemmeno di poter disputare la discesa», ha dichiarato Vozza, evidenziando il suo percorso di recupero. Ha poi aggiunto: «Poi, facendo le prove, ho limato i tempi e ho acquistato sempre più fiducia. Prima, avevamo fatto un solo test con gli sci da discesa: sono contentissima di essere qui a Cortina, è un appuntamento che aspettavamo da un sacco di tempo.»
Anche la guida Sabidussi ha commentato il lavoro di squadra, sottolineando l'impegno profuso per costruire l’«alchimia necessaria».
«Siamo contente perché siamo arrivate qua in sintonia, molto felici insieme. E questo sicuramente fa tanta differenza», ha affermato. L'esperienza vissuta a Milano-Cortina si configura così come un punto di partenza per Martina Vozza e Ylenia Sabidussi, con la consapevolezza che la resilienza e la determinazione continueranno a essere elementi chiave nel loro percorso sportivo verso nuovi e ambiziosi traguardi.