Una giornata amara ha segnato il Giro delle Fiandre per l'Italia: il ciclista Matteo Trentin, capitano della Tudor Pro Cycling, è stato vittima di una brutta caduta. L'incidente lo ha costretto al ritiro e al ricovero in ospedale, sollevando preoccupazioni per una sospetta lesione alla spalla.

L'accaduto si è verificato durante la discesa del Vieux Quaremont, un tratto tecnico a circa quaranta chilometri dal traguardo. Una violenta folata di vento ha fatto perdere il controllo della bicicletta a Magnus Sheffield (INEOS Grenadiers), innescando una reazione a catena che ha coinvolto Samuel Watson, Ward Vanhoof e lo stesso Matteo Trentin.

Il corridore trentino, 36enne di Borgo Valsugana, prima dell'incidente stava conducendo una gara intelligente, posizionandosi strategicamente per la top-dieci grazie alla sua esperienza.

Dinamica dell'incidente e il ritiro

La caduta, non ripresa dalle telecamere, ha visto l'azzurro finire in un canale a bordo strada con altri corridori. Il vento ha mosso la bici di Sheffield, causando il disarcionamento e l'impatto a terra. Mentre alcuni degli atleti coinvolti sono riusciti a riprendere la corsa, per Trentin la situazione è stata differente. La gravità dell'impatto, in un tratto in discesa e in curva a sinistra, ha reso impossibile continuare, costringendolo al ritiro immediato e alle cure mediche urgenti.

Il trasporto in ospedale è stato necessario per valutare l'entità dell'infortunio.

Condizioni e prospettive di recupero

Per il ciclista italiano, le prime indicazioni parlano di un infortunio alla spalla. La squadra Tudor Pro Cycling non ha ancora rilasciato aggiornamenti ufficiali sull'entità del danno o sui tempi di recupero. L'ambiente ciclistico attende con apprensione ulteriori comunicazioni, esprimendo l'auspicio che l'infortunio si riveli meno grave del previsto e che Matteo Trentin possa tornare presto in sella, riprendendo la sua attività agonistica.