Tadej Pogacar si prepara ad affrontare la Parigi-Roubaix con l'obiettivo di completare la collezione delle cinque Classiche Monumento, un traguardo raggiunto finora solo da tre ciclisti nella storia. La corsa, giunta alla sua 123ª edizione, partirà da Compiègne e si concluderà a Roubaix dopo 258,3 chilometri, rappresentando una delle sfide più dure e affascinanti del calendario internazionale.
Il campione sloveno della UAE Team Emirates-XRG arriva a questa prova dopo un inizio di stagione straordinario, segnato dal trionfo alla Strade Bianche, dalla vittoria allo sprint nella Milano-Sanremo e dalla riconferma al Giro delle Fiandre.
L'Inferno del Nord, tuttavia, è la gara che meno si adatta alle sue caratteristiche, complicata ulteriormente dalla presenza del rivale Mathieu van der Poel, dominatore delle ultime tre edizioni. Nel 2025, Pogacar era stato protagonista fino a una caduta che lo aveva costretto a chiudere secondo, staccato di 1’18” dal vincitore Van der Poel e davanti al danese Mads Pedersen.
Un'impresa per pochi eletti
Vincere tutte le Classiche Monumento è un'impresa riuscita solo a Eddy Merckx, Roger de Vlaeminck e Rik van Looy, tutti belgi. Pogacar, in caso di successo, sarebbe il primo non belga a entrare in questo ristretto club. Il suo palmarès parla già di vittorie al Giro delle Fiandre (due successi), alla Liegi-Bastogne-Liegi (tre vittorie) e al Lombardia (dominatore dal 2021).
La Milano-Sanremo, considerata la più imprevedibile, è stata finalmente conquistata quest'anno dopo diversi piazzamenti.
La Parigi-Roubaix resta dunque l'ultimo ostacolo per completare un percorso che lo proietterebbe tra i più grandi di sempre. Storicamente, la corsa francese è caratterizzata da imprevisti come cadute e problemi meccanici, elementi che spesso decidono l'esito finale. Pogacar ha già dimostrato di sapersi adattare anche alle condizioni più difficili, come avvenuto nel 2025 quando, nonostante la caduta, è riuscito a risalire in sella e a chiudere secondo.
Il duello con Van der Poel e la sfida del Grande Slam
Il principale avversario di Pogacar rimane Mathieu van der Poel, autentico specialista delle corse sul pavé e reduce da una stagione di ciclocross che lo ha portato al massimo della forma in primavera.
Il duello tra i due ha caratterizzato le ultime stagioni, con una netta supremazia nei risultati: dal 2023, in 14 casi su 16, la vittoria nelle Monumento è andata a uno dei due. Van der Poel, però, arriva alla Roubaix con qualche incognita fisica dopo una caduta alla Milano-Sanremo che ha coinvolto il suo polso sinistro.
Per Pogacar, la possibilità di vincere tutte le Classiche Monumento nello stesso anno rappresenta un'impresa mai riuscita a nessuno, neppure a Merckx, che si era fermato a tre successi nella stessa stagione. Il 2026 potrebbe dunque essere l'anno della consacrazione definitiva per lo sloveno, capace di imporsi in contesti diversi e contro avversari di altissimo livello. La Parigi-Roubaix sarà il banco di prova decisivo per entrare nella leggenda del ciclismo mondiale.