Un episodio piuttosto insolito ha caratterizzato la prima semifinale del Masters 1000 di Montecarlo, svoltasi sul prestigioso campo Ranieri III. Il protagonista è stato l'italiano Jannik Sinner, impegnato in una sfida contro il tedesco Alexander Zverev. Sinner aveva preso il comando nel primo set, conquistando un break cruciale nel game d’apertura e consolidando il vantaggio con autorevolezza. Sul punteggio di 2-0 per Sinner e 15-30 sul servizio di Zverev, uno scambio è stato improvvisamente interrotto dalla caduta accidentale di un fazzoletto dalla tasca del tennista italiano.

Senza esitazione, Sinner si è prontamente scusato con l'avversario, e l'arbitro ha immediatamente disposto la ripetizione del punto, applicando la specifica regola del “let” dovuta a una distrazione involontaria.

Le regole del tennis: cosa succede quando un oggetto cade in campo

L'episodio che ha coinvolto Jannik Sinner chiarisce le norme del tennis che regolano tali situazioni. Il regolamento è specifico: la prima volta che un oggetto, come un fazzoletto o una pallina, cade involontariamente dalla tasca di un tennista durante uno scambio, l'arbitro interrompe il gioco e chiama “let”, disponendo la ripetizione del punto. La caduta, considerata una distrazione involontaria e non intenzionale, non comporta penalità, garantendo l'equità dello scambio che altrimenti potrebbe essere influenzato da un evento imprevisto.

Tuttavia, se lo stesso giocatore dovesse perdere nuovamente un oggetto durante il match, perde automaticamente il punto. Si applica la regola dell'ostacolo (“hindrance”), interpretata come azione intenzionale o dovuta a negligenza. Questa distinzione è fondamentale per evitare vantaggi da ripetute interruzioni. Un'eccezione importante: se l'oggetto cade ma l'avversario realizza un colpo vincente prima che l'arbitro chiami il “let”, il punto è assegnato all'avversario, riconoscendo la validità dell'azione di gioco.

La normativa dell'International Tennis Federation (ITF)

Queste disposizioni sono in linea con il regolamento ufficiale dell’International Tennis Federation (ITF), l'organo di governo del tennis mondiale.

L'ITF stabilisce che la prima volta che un giocatore causa involontariamente un'ostruzione, come la caduta di un oggetto, l'arbitro deve chiamare il “let” e ordinare la ripetizione del punto. Questa direttiva tutela l'integrità dello scambio, garantendo che nessun giocatore sia svantaggiato da un evento fortuito. Il regolamento ITF distingue tra “involuntary hindrance” (ostruzione involontaria) e “deliberate hindrance” (ostruzione intenzionale), prevedendo conseguenze progressive in base alla ripetizione dell'evento.

In caso di recidiva, se lo stesso giocatore causa una seconda o successiva ostruzione, l'azione è considerata intenzionale o frutto di negligenza, e il giocatore perde il punto. Questa norma è fondamentale per la disciplina in campo e per prevenire abusi o distrazioni ripetute che alterino l'andamento del match.

L'episodio che ha coinvolto Jannik Sinner sul campo Ranieri III ha quindi rappresentato un'applicazione corretta del regolamento. La caduta del fazzoletto è stata classificata come un'ostruzione accidentale, portando al “let” e alla ripetizione del punto. Solo con un'ulteriore caduta di oggetto, Sinner avrebbe subito la penalità della perdita del punto, secondo le direttive dell'ITF.