La spedizione italiana ai Campionati Mondiali Junior di taekwondo 2026, svoltisi a Tashkent, si è conclusa con un bilancio di una sola medaglia e cinque quinti posti. L’unico podio per l’Italia è arrivato grazie a Sofia Frassica, vice-campionessa mondiale nella categoria -63 kg, confermandosi tra i talenti più promettenti del panorama giovanile. L'atleta pugliese, già due volte bronzo mondiale da cadetta, si è distinta in una competizione di alto livello, affrontando avversarie spesso più alte. La sua performance è stata frutto di una difesa solida e una notevole tenuta fisica.
Oltre a Frassica, cinque azzurri – Anna Gruber, Andrea Zappone, Noemi Carboni, Clio Sottile e Vito Antonacci – si sono fermati ai quarti di finale, sfiorando il podio. Sono invece usciti nei turni precedenti Virginia Lampis e Gabriele Rosato, entrambi ex campioni del mondo cadetti. Il risultato complessivo è stato giudicato al di sotto delle aspettative, considerando il livello e il curriculum degli atleti italiani presenti in Uzbekistan.
Il commento del Presidente FITA Angelo Cito
Il presidente della Federazione Italiana Taekwondo, Angelo Cito, ha commentato la prestazione della squadra: "Questa spedizione non ci ha dato i risultati che speravamo, e questo deve essere un richiamo forte per tutti noi.
Nello sport si vince e si perde, ma l’impegno e il lavoro di ogni atleta meritano sempre rispetto. Portiamo a casa il prezioso argento di Sofia Frassica e la consapevolezza che molti dei nostri si sono battuti fino all’ultimo secondo e ad un passo dalla medaglia. Non è il tempo delle scuse: è il tempo di trasformare questi istanti in lezioni e trovare soluzioni concrete. Ho fiducia nei nostri atleti e nella loro determinazione a migliorare, e sono certo che lo faranno. Da qui si riparte. Con la testa alta, perché questo è lo sport".
Il contesto competitivo e la scuola di Mesagne
La manifestazione di Tashkent ha visto la partecipazione di 986 atleti da 115 Paesi, confermando il livello estremamente competitivo dell’evento.
In questo scenario, Sofia Frassica, cresciuta nella scuola della New Marzial Mesagne, si è distinta tra i migliori giovani talenti mondiali, portando alto il nome della sua città e dell’Italia. Il suo percorso fino alla finale non rappresenta solo un traguardo personale di prestigio, ma anche la conferma dell’eccellenza della scuola pugliese, da anni impegnata nella crescita dei giovani atleti e nella loro preparazione internazionale.