Tiger Woods ha ammesso di aver distolto lo sguardo dalla strada per guardare il cellulare e cambiare stazione radio poco prima dell'incidente automobilistico che lo ha visto coinvolto a Jupiter Island, in Florida. L'episodio, avvenuto venerdì scorso nei pressi della sua abitazione, ha portato all'arresto del celebre golfista con l'accusa di guida in stato di ebbrezza. La sua Land Rover ha urtato un camion e si è ribaltata su un fianco.
Woods ha dichiarato di non essersi accorto del rallentamento del veicolo che lo precedeva. Agli investigatori ha spiegato di aver tentato un sorpasso, attraversando una doppia linea gialna e invadendo la corsia opposta, dove ha colpito il camion con la parte anteriore destra del suo SUV, perdendo il controllo del mezzo.
Gli agenti intervenuti sulla scena hanno riscontrato "diversi segni di alterazione" nel golfista. Woods ha negato di aver consumato alcol, ma ha ammesso l'assunzione di "alcuni" farmaci su prescrizione, tra cui Vicodin, oltre a medicinali per la pressione sanguigna e il colesterolo. Durante la perquisizione, sono state trovate due pillole di idrocodone nella sua tasca, un oppioide soggetto a prescrizione medica. Il test alcolemico è risultato negativo, ma il rifiuto di Woods di fornire un campione di urina per il test antidroga ha condotto al suo arresto e al successivo rilascio su cauzione. Il golfista dovrà ora presentarsi all'udienza preliminare fissata per il 23 aprile presso il tribunale della contea di Martin.
Le condizioni di Woods e le indagini
Gli agenti hanno osservato che Woods presentava occhi "arrossati e vitrei" e movimenti "lenti e letargici". Il golfista ha riferito di aver subito sette interventi alla schiena e oltre venti operazioni alla gamba. Per questo motivo, è stato fatto sedere sul paraurti dell'auto di pattuglia durante i controlli. La vice sceriffo Tatiana Levenar ha annotato nel suo rapporto: "Una volta che Woods ha tolto gli occhiali da sole, ho osservato che i suoi occhi erano arrossati e vitrei, e le sue pupille estremamente dilatate".
Durante i test di sobrietà, gli agenti hanno dovuto ripetere più volte le istruzioni, e Woods non è riuscito a completare correttamente alcuni esercizi.
Il rifiuto di Woods di sottoporsi al test delle urine è perseguibile secondo la normativa vigente in Florida, e le autorità hanno confermato che tutte le fasi dell'arresto sono state documentate tramite telecamere di servizio.
Il contesto e le future implicazioni
Questo episodio riporta l'attenzione sulle difficoltà personali di Woods, già arrestato nel 2017 per guida in stato di ebbrezza. In quell'occasione, aveva dichiarato di aver assunto una combinazione errata di antidolorifici. Dopo l'incidente più recente, Woods ha annunciato tramite i social media di voler intraprendere un percorso di cura per "dare priorità al mio benessere e lavorare verso una guarigione duratura".
Il golfista non ha ancora specificato se parteciperà al prossimo Masters, lasciando in sospeso la sua presenza al prestigioso torneo.
La vicenda rappresenta un nuovo capitolo nelle sfide extra-sportive di uno degli atleti più noti del golf mondiale, che dovrà ora affrontare le conseguenze giudiziarie e personali di quanto accaduto.