Tim Merlier ha centrato un memorabile tris alla Scheldeprijs, imponendosi per la terza volta consecutiva nella classica belga dedicata ai velocisti. La 114ª edizione della corsa, valida per il calendario UCI ProSeries 2026 come prova di categoria 1.Pro, si è disputata mercoledì 8 aprile 2026, con partenza da Terneuzen e arrivo a Schoten, su un percorso di 205,2 km. Il belga della Soudal Quick‑Step ha dominato con una volata fenomenale, anticipando tutti e tagliando il traguardo in 4h25’01” alla media di 46,457 km/h. Alle sue spalle si sono piazzati il ceco Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) e il francese Emilien Jeannière (TotalEnergies).
La dinamica della corsa
La fuga di giornata ha visto protagonisti Robin Carpenter (Modern Adventure), Joost Nat, Bram Dissel (BEAT CC b/p Saxo), Jelle Harteel, Jonah Killy (Tarteletto Isorex) e Dorde Duric (Solution Tech NIPPO). Il gruppo ha mantenuto un controllo agevole sui fuggitivi, tenendoli sempre a distanza di sicurezza. Nel corso della gara, Nat, Harteel e Duric sono stati riassorbiti dal plotone, lasciando al comando, a circa 30 chilometri dal traguardo, Carpenter, Dissel e Killy.
Dopo il penultimo passaggio sulla linea del traguardo, è iniziata una lunga attesa per la volata finale. Le squadre degli uomini più attesi si sono schierate compatte nelle posizioni di testa, con l'obiettivo di proteggere i propri capitani in vista dello sprint decisivo.
Un episodio di sfortuna ha colpito Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), costretto a fermarsi per una seconda foratura che gli ha fatto perdere terreno prezioso.
Il finale concitato e la volata vincente
L’ultimo giro è stato caratterizzato da una serie di cadute che hanno coinvolto diversi corridori, estromettendo dalla lotta per la vittoria alcuni dei nomi più attesi. Tra questi, l’olandese Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), il tedesco Phil Bauhaus (Bahrain Victorious) e il belga Milan Fretin (Cofidis) hanno dovuto rinunciare ai loro sogni di gloria. Nel concitato finale, il team Alpecin‑Premier Tech ha tentato di impostare la volata, ma la mossa si è rivelata troppo anticipata, lasciando Jasper Philipsen esposto all’aria.
È stato a questo punto che, dalle retrovie, è emerso con una potenza straordinaria Tim Merlier. Senza seguire la ruota di alcun compagno, il belga ha anticipato la volata con un’azione decisa, superando tutti e tagliando per primo il traguardo. Alle sue spalle, come detto, si sono piazzati Pavel Bittner ed Emilien Jeannière. Jasper Philipsen, visibilmente sconsolato, ha chiuso la gara solamente in ottava posizione. La volata finale non ha visto protagonisti italiani sul podio; il primo azzurro al traguardo è stato Edoardo Zamperini, classificatosi ventiduesimo.