La squadra italiana di vela ha concluso il 55° Trofeo Princesa Sofia a Palma di Maiorca con un bilancio molto positivo, confermando la competitività internazionale nel primo appuntamento stagionale del Sailing Grand Slam, che ha introdotto il nuovo format olimpico per i Giochi di Los Angeles 2028.
Nonostante l'assenza dei principali equipaggi nel Nacra 17, l'Italia ha brillato nelle acque delle Baleari, conquistando tre podi e sette piazzamenti tra i primi dieci. Gli undicesimi posti di Elena Berta e Giulio Calabrò nel 470 misto e di Lorenzo Brando Chiavarini nell'ILCA 7 hanno sfiorato le Medal Series.
Le eccellenze azzurre e le nuove promesse
Tra i protagonisti, Riccardo Pianosi, campione del mondo di Formula Kite, ha ottenuto il secondo posto dopo una finale serrata con Max Maeder, confermando il suo status di big globale e le ambizioni azzurre per i prossimi Giochi Olimpici. Nell'iQFoil femminile, Marta Maggetti ha conquistato una piazza d'onore, mentre la quindicenne Medea Falcioni ha chiuso nona dopo aver raggiunto la Medal Series.
Ottima anche la prestazione di Nicolò Renna, terzo nell'iQFoil maschile, capace di risalire la classifica dopo un avvio difficile e giocandosi la finale. Nel 470 misto, Giacomo Ferrari e Alessandra Dubbini hanno chiuso quinti, lottando per il podio. Tra le sorprese più incoraggianti, spiccano i decimi posti del cagliaritano Federico Alan Pilloni nell'iQFoil e dei giovani romagnoli Lorenzo Pezzilli e Tobia Torroni nel 49er.
Il contesto internazionale e il nuovo format olimpico
Il Trofeo Princesa Sofia ha ospitato tutte e dieci le classi olimpiche di Los Angeles 2028. Le condizioni variabili di vento hanno messo alla prova le flotte. Atleti come il britannico Duncan Monaghan e la polacca Anastasiya Valkevich si sono distinti nelle classi iQFoil. Riccardo Pianosi ha guidato la Formula Kite nelle fasi iniziali, mentre campioni come Matt Wearn e Eve McMahon hanno dominato le classi ILCA.
Il nuovo format di World Sailing, testato in questa occasione, ha valutato la competitività delle nazioni e definito i gruppi di oro. L'evento si è confermato come uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario velico internazionale, offrendo spunti per il futuro della vela olimpica e la crescita dei giovani talenti italiani.