Un momento di apprensione ha segnato gara-2 dei playoff NBA per i San Antonio Spurs: la loro giovane stella, Victor Wembanyama, è stato vittima di un brutto infortunio. L’episodio si è verificato all’inizio del secondo quarto della sfida contro i Portland Trail Blazers. Durante un’azione offensiva, il talentuoso giocatore francese, marcato da Jrue Holiday, ha perso l’equilibrio in un tentativo di penetrazione. Holiday si è spostato, e Wembanyama è caduto rovinosamente, sbattendo violentemente la faccia sul parquet.
Visibilmente scosso, Wembanyama si è rialzato con fatica, lasciando immediatamente il campo per dirigersi negli spogliatoi e non fare più ritorno in partita.
L'infortunio ha attivato il protocollo NBA per gli infortuni alla testa, che impone uno stop obbligatorio di almeno quarantotto ore. Il giocatore potrà tornare a calcare il campo solo dopo aver superato una serie di test e dimostrato l'assenza di sintomi riconducibili a una possibile commozione cerebrale. La sua presenza per gara-3, in programma a Portland, è pertanto fortemente in dubbio.
Le dichiarazioni e l'impatto sull'incontro
Al termine dell'incontro, l'allenatore degli Spurs, Mitch Johnson, ha confermato la diagnosi: “Ha una commozione cerebrale. È nel protocollo. Seguiremo i passi necessari e appropriati”. Johnson ha mantenuto un profilo cauto riguardo ai tempi di recupero, affermando: “Il protocollo è il protocollo.
Lo seguiremo come tutti gli altri e ci organizzeremo di conseguenza”.
L'assenza di Wembanyama rappresenta un colpo significativo per San Antonio, squadra che aveva concluso la stagione regolare con il secondo miglior record della lega, in gran parte grazie al contributo del versatile centro francese. Nei dodici minuti giocati prima dell'incidente, Wembanyama aveva già contribuito con cinque punti, quattro rimbalzi, una stoppata e un assist. A sostituirlo è stato Luke Kornet, che ha concluso la partita con dieci punti e nove rimbalzi.
Il protocollo NBA e il quadro della serie
Il regolamento della NBA in caso di sospetta commozione cerebrale è chiaro: il giocatore deve osservare un periodo di riposo di almeno quarantotto ore e superare una serie di test neurologici senza manifestare sintomi, prima di ottenere il via libera per il rientro.
La decisione finale spetta al medico della squadra, in stretta consultazione con il direttore del protocollo della lega.
I San Antonio Spurs, tornati ai playoff dopo un'assenza di cinque anni, avevano conquistato gara-1 grazie a una prestazione dominante di Wembanyama, autore di trentacinque punti. Senza il loro leader, gli Spurs hanno ceduto in gara-2, dilapidando un vantaggio di quattordici punti nell'ultimo quarto. Il compagno di squadra Devin Vassell ha espresso la necessità di una reazione collettiva: “Dovremo tutti fare un passo avanti. Sappiamo cosa porta Vic in campo. Abbiamo già giocato senza di lui quest'anno. Ora tocca al prossimo. Tutti dovranno dare qualcosa in più. È una grande assenza da colmare.
Non possiamo abbatterci”.
La situazione rimane fluida, con l'intera squadra e i tifosi in attesa di aggiornamenti sulla possibile partecipazione di Wembanyama a gara-3, un appuntamento cruciale per la serie.