Il pallone che sembra fondersi con il corpo dell’atleta, una sequenza di gesti spettacolari e di “tricks” che trasformano la disciplina in una vera forma d’arte: movimenti che sfidano spesso le leggi della fisica, unendo tecnica, ritmo e creatività.

È questa l’essenza del calcio freestyle, disciplina acrobatica nata dal calcio di strada negli anni Novanta, che ha fatto tappa a Castel Romano per il Roma International Freestyle Cup OPES 2026.

Due giornate di gare che hanno offerto spettacolo agli appassionati di questa arte del palleggio, oggi sempre più seguita e capace di trasformarsi in un fenomeno globale.

Alla competizione hanno partecipato oltre 50 atleti provenienti da tutto il mondo, tra cui Polonia, Germania, Lussemburgo, Camerun, Congo, Ucraina, Estonia, Inghilterra, Vietnam, Belgio e Algeria. La giuria era composta da ex campioni della disciplina come Szymo Skalski, Michal Rycaj e Dario Piantadosi, responsabile del settore nazionale calcio freestyle di OPES e organizzatore dell’evento insieme all’ASD Scuola Calcio Freestyle di Roma.

“È stato davvero un grande spettacolo – ha raccontato Dario Piantadosi – e siamo orgogliosi di aver portato ancora una volta sul palco questi campioni da tutto il mondo”.

La competizione si è articolata in diverse formule: il tradizionale uno contro uno a colpi di “tricks” e combinazioni acrobatiche, e la nuova modalità a squadre, in cui team della stessa nazione si sfidano due contro due.

A conquistare il titolo è stato Denis Popovichenko, davanti a Michal Brzezik e Benjamin Akbari. In ambito nazionale si è imposto Davide Pisani, seguito da Stefano Ghidoni e Mariano Olino. Successi anche per la coppia Michal Brzezik e Olivier Grodecki nella categoria 2 contro 2, mentre tra gli under 14 ha trionfato James Taylor, davanti a Riccardo Iacobelli e Gianmarco Lombardi.