Il Roland Garros, in corso a Parigi, sta affrontando condizioni di gioco estreme a causa del caldo intenso, che mette a dura prova tennisti, raccattapalle e l'intera organizzazione del torneo. Le temperature, che hanno superato i trenta gradi, hanno già causato diversi malori, riaccendendo il dibattito sulle misure di tutela necessarie per garantire la sicurezza e la salute di tutti i partecipanti.
Malori e interventi immediati sui campi
Durante le fasi del torneo, si sono già verificati episodi preoccupanti. Il tennista canadese Gabriel Diallo è stato costretto al ritiro a causa di un colpo di calore.
Un altro incidente ha coinvolto una raccattapalle, che si è sentita male durante un incontro tra Andrey Rublev e il suo avversario peruviano. L’arbitro Eva Asderaki‑Moore e un’inserviente sono intervenute prontamente per accompagnarla fuori dal campo, ricevendo l'applauso del pubblico presente, prima che il gioco potesse riprendere.
Regole in evoluzione per la gestione del caldo estremo
Il caldo record ha riportato al centro dell'attenzione la discussione sulle normative di protezione. L’ATP ha già introdotto per la stagione 2026 nuove disposizioni che prevedono cooling break di dieci minuti quando le temperature superano i trenta gradi, e la possibilità di sospendere il gioco se si superano i trentadue gradi.
Tuttavia, il Roland Garros adotta la Extreme Heat Policy dell’ITF, una politica che concede un'ampia discrezionalità agli organizzatori. Questi ultimi possono decidere autonomamente di attivare pause, sospendere gli incontri o persino chiudere i tetti dei campi principali, il Philippe Chatrier e il Suzanne Lenglen, trasformandoli in impianti indoor in circa quindici minuti, offrendo così un riparo dalle condizioni climatiche avverse.
Contesto climatico e nuove strategie di adattamento
Le temperature registrate a Parigi, oscillanti tra i trentatré e i trentasei gradi, rappresentano un'anomalia climatica che non si osservava dai Giochi Olimpici del 2024. Per far fronte a questa situazione eccezionale, gli organizzatori hanno implementato misure straordinarie, tra cui la distribuzione di ghiaccio e asciugamani refrigerati, oltre all'utilizzo di idranti per rinfrescare i tifosi.
Alcuni giocatori, come Jannik Sinner, hanno scelto di adottare strategie di adattamento, allenandosi nelle ore più calde della giornata per abituare il proprio fisico alle condizioni estreme. Inoltre, l’ATP ha annunciato l'introduzione di una nuova “heat rule” a partire dalla stagione 2026, che stabilirà protocolli più chiari e uniformi per la gestione delle partite in contesti climatici pericolosi, includendo pause strutturate e supervisionate dal personale medico.