Il Celtic ha conquistato il titolo di campione di Scozia, ribaltando le sorti del campionato all’ultima giornata e beffando il sorprendente Hearts. La vittoria per 3‑1 al Celtic Park ha sancito il trionfo dei biancoverdi, lasciando l'amaro in bocca alla squadra di Edimburgo, che aveva mantenuto la testa della classifica da ottobre.
La spettacolare rimonta del Celtic ha preso il via a gennaio, quando la squadra si trovava a sei punti di distanza dalla vetta, reduce dalla sconfitta nel derby contro i Rangers. Quella battuta d'arresto era costata il posto a Wilfried Nancy, il tecnico francese rimasto in carica per soli 33 giorni, con un bilancio di sei sconfitte in otto partite.
Per un secondo incarico ad interim, è stato richiamato l'esperto Martin O’Neill, 74 anni. Come già accaduto in ottobre, dopo l'addio di Brendan Rodgers, O’Neill ha saputo risollevare il morale degli Hoops, trasformandoli in una vera e propria macchina da guerra vincente.
La svolta decisiva di Martin O’Neill
Il ritorno di Martin O’Neill ha segnato una svolta cruciale per il Celtic. In appena otto partite, il tecnico ha guidato la squadra a sette vittorie consecutive in campionato, un filotto che ha permesso di recuperare il terreno perduto e di superare l'Hearts proprio sul traguardo. La sua esperienza e leadership si sono rivelate fondamentali per il successo finale, culminato con due punti di vantaggio sugli avversari.
La squadra di Edimburgo, che la scorsa stagione aveva chiuso al settimo posto, aveva dominato per quasi tutta la competizione, alimentando il sogno di interrompere la lunga egemonia dell'Old Firm. Tuttavia, il Celtic ha saputo imporsi nel momento più importante, conquistando il titolo per la quinta volta consecutiva e raggiungendo il notevole traguardo di 56 titoli di massima divisione scozzese.
Un finale di campionato ad alta tensione
La partita decisiva è stata caratterizzata da tensione e drammaticità. L'Hearts era passato in vantaggio con Lawrence Shankland, ma il Celtic ha saputo ribaltare il risultato grazie ai gol nel finale di Daizen Maeda e Callum Osmand. La gioia dei tifosi biancoverdi è esplosa con l'invasione del campo prima del fischio finale, creando momenti di caos e celebrazione.
Il capitano del Celtic, Callum McGregor, ha descritto la stagione come “magica”, evidenziando lo spirito di gruppo che ha animato la squadra. D'altra parte, James McFadden ha commentato che “ci vorrà tempo per superare questo per l'Hearts”, pur riconoscendo la grande stagione disputata dal club di Edimburgo, che ha guidato la classifica per circa 250 giorni prima di cedere il passo.