Grande spavento per Coco Gauff alla vigilia del suo debutto al Roland Garros, trasformato però dalla tennista americana in un episodio da interpretare come “di buon auspicio”. La campionessa in carica dello Slam parigino ha raccontato di essere rimasta coinvolta in un piccolo incidente stradale mentre si stava recando ai campi per il match contro la connazionale Taylor Townsend, poi vinto senza difficoltà con il punteggio di 6-4 6-0.

Nel corso di un’intervista a TNT Sports, la numero 4 del mondo ha spiegato di aver dovuto raggiungere l’impianto in taxi dopo che l’auto sulla quale viaggiava “era andata a sbattere contro un palo”.

“Ho sentito una leggera scossa. Ho rovesciato del succo dappertutto in macchina. Dato che era completamente distrutta, alla fine abbiamo preso un taxi”, ha raccontato la giovane statunitense.

Nonostante il momento di paura, Gauff ha cercato di vedere il lato positivo dell’accaduto: “È stata una giornata frenetica, ma credo che possa essere di buon auspicio - ha aggiunto sorridendo - Quando succede qualcosa del genere, ti aiuta a non pensare troppo alla partita. Sono semplicemente felice di essere qui, sana e salva”.

Un debutto vincente nonostante gli imprevisti

L’incidente d’auto non ha intaccato la determinazione di Coco Gauff, che si è presentata regolarmente in campo per il suo match di primo turno.

Con una prestazione solida e concentrata, la statunitense ha superato agevolmente Taylor Townsend (6-4, 6-0). Questa vittoria, ottenuta dopo una mattinata turbolenta, ha rafforzato l’idea della tennista che gli imprevisti possano servire a stemperare la tensione pre-partita, trasformandosi in un elemento di buon auspicio per il torneo.

Altri dettagli di una giornata fuori dall'ordinario

La serie di contrattempi per Coco Gauff non si è conclusa con l’incidente. Prima di scendere in campo, la giocatrice ha affrontato un altro inconveniente: il suo vestito si è bloccato, richiedendo l’intervento del fisioterapista nei bagni dell’impianto. Questo episodio, raccontato con un sorriso, ha rafforzato la convinzione della tennista che l’accumulo di queste disavventure l’abbia aiutata a mantenere la mente sgombra dalla pressione della partita.