Zaynab Dosso, la campionessa mondiale indoor dei 60 metri piani, ha espresso con forza il sentimento che pervade l'atletica italiana in questo periodo di grande successo. "Il calcio? In Italia si parlava soltanto di quello, calcio, calcio, sempre calcio. Con i nostri risultati stiamo dimostrando che l'atletica non è da meno, anzi! Finalmente l'attenzione si sta spostando sul nostro sport", ha dichiarato l'atleta. Queste significative parole sono state pronunciate durante la conferenza stampa ufficiale di World Athletics, tenutasi alla vigilia delle World Relays a Gaborone, in Botswana.

In questa occasione, Dosso ha scelto di esprimersi in italiano, sentendosi particolarmente a suo agio in un Paese che ha descritto come "molto vicino alla casa dei miei genitori".

Il palcoscenico internazionale e gli obiettivi di Dosso

La conferenza ha visto la partecipazione di numerose stelle mondiali dell'atletica, tra cui Letsile Tebogo, Elaine Thompson‑Herah, Akani Simbine e Lieke Klaver, e si è aperta con l'introduzione del presidente di World Athletics, Sebastian Coe. In questo contesto di alto profilo, Dosso ha ripercorso i suoi obiettivi personali e di squadra. "L'anno scorso avevo promesso di scendere sotto i 7 secondi e di imparare l'inglese. Il primo obiettivo l'ho raggiunto, sul secondo ci sto lavorando…", ha rivelato, mostrando determinazione e un pizzico di autoironia.

Tra i traguardi futuri, la qualificazione ai Mondiali di Pechino del prossimo anno rappresenta l'obiettivo principale per l'atleta italiana. Dosso punta a essere un elemento trainante della staffetta 4x100 fin dalle batterie. "Mi aspetto che la nostra squadra si diverta", ha aggiunto, sottolineando l'importanza di "condividere emozioni, come abbiamo fatto cinque anni fa a Tokyo con quell'oro indimenticabile della 4x100 maschile". Ha poi rimarcato lo spirito di gruppo: "Siamo giovani, c'è sinergia, gareggiamo come se fossimo un'unica persona", evidenziando la coesione e l'unità del team.

La svolta mentale e le ambizioni individuali

Per quanto concerne i suoi obiettivi individuali, Dosso ha espresso una chiara ambizione: "Punto a infrangere il muro degli 11 secondi".

L'atleta ha poi approfondito la sua evoluzione, rivelando un significativo cambiamento nel suo approccio mentale. "Rispetto al passato sono molto diversa a livello mentale, mi caricavo di pressioni, aspettavo troppo da me stessa e in gara non si accendeva la macchina perché avevo già speso il 90% delle mie energie", ha spiegato. Questa consapevolezza l'ha portata a una nuova strategia: "Ora ho imparato a collegare la testa al corpo e posso scendere di molto sotto gli undici secondi", dimostrando una maturità atletica che promette ulteriori successi.

Il contesto delle World Relays di Gaborone ha fornito a Zaynab Dosso una piattaforma ideale per ribadire con forza il valore crescente dell'atletica italiana sul palcoscenico mondiale.

Le sue dichiarazioni hanno messo in luce non solo il notevole cambiamento nell'attenzione mediatica verso lo sport, ma anche l'importanza cruciale del lavoro mentale e dell'equilibrio psicofisico nella sua costante evoluzione sportiva e nel raggiungimento di prestazioni di alto livello.

Le World Relays: un evento storico in Africa

Le World Relays, l'evento mondiale interamente dedicato alle specialità delle staffette, si svolgono quest'anno per la prima volta sul continente africano, nella città di Gaborone, in Botswana. Questa scelta geografica sottolinea l'espansione e la globalizzazione dell'atletica leggera. La presenza di atleti di calibro internazionale come Zaynab Dosso e di altre star globali conferma ulteriormente la crescente rilevanza dell'atletica italiana e il suo impatto significativo nel panorama sportivo mondiale.