Francesca Lollobrigida non esclude l’ipotesi di proseguire la sua carriera fino ai Giochi invernali del 2030 sulle Alpi francesi.

La pattinatrice azzurra, doppio oro alle Olimpiadi di Milano-Cortina e oggi 35enne, è stata intervistata a Torino sul palco della convention di Banca Mediolanum da Rachele Sangiuliano, ripercorrendo anche alcuni aspetti più personali della sua quotidianità da atleta.

Tra questi, la sua passione per il caffè preparato con la moka, un oggetto che la accompagna ovunque nei viaggi.

"Da quanto questa moka è con te?" le è stato chiesto.

"La moka, proprio fisicamente, dal 2014. Ne ha fatta di strada...di fatti lungo tutti questi mesi, durante la qualifica, io ci parlavo, 'per favore resisti fino a Milano-Cortina', perché ovviamente noi atleti, molto atleti, sono scaramantici, quindi non si sa mai che avessi dovuto cambiare. Per fortuna ha resistito".

Alla domanda su un possibile traguardo ancora più lontano, fino ai Giochi del 2030, Lollobrigida ha risposto con cautela e un sorriso: "Non so...Ci stiamo lavorando, dai".

Il percorso e le profonde motivazioni dell'atleta

Francesca Lollobrigida ha più volte evidenziato quanto il cammino verso il successo sia stato arduo e impegnativo, sia sul piano fisico che emotivo. In un'altra occasione, la pattinatrice aveva rivelato di aver seriamente considerato l'idea del ritiro: «Il pensiero di ritirarmi?

Se torno indietro ho finito tutte le tappe del mondo piangendo, chi mi era accanto poteva veramente percepire il mio stato d'animo. Non mi sono arresa, lo devo a mio figlio; ogni volta che lo guardavo lo facevo per lui, non volevo essere una mamma che gli insegnasse la rinuncia prima ancora di presentarsi sulla linea di partenza. Mi escono le lacrime, ho i messaggi salvati in cui dico 'basta', volevo che andasse tutto in un'altra maniera, ma tutti hanno lottato insieme a me per riportarmi in carreggiata». Queste parole sottolineano la profondità del suo impegno e il sostegno ricevuto nei momenti più difficili.