Isack Hadjar è stato escluso dai risultati della qualifica del Gran Premio di Miami, un duro colpo per il pilota e per il team Red Bull. La decisione è giunta dopo che il fondo della sua monoposto è risultato non conforme ai regolamenti tecnici. Il delegato tecnico ha rilevato che le floor boards sporgevano di 2 mm oltre il volume di riferimento consentito, una violazione che la scuderia non ha contestato durante l’udienza tenutasi domenica mattina a Miami.

“Abbiamo commesso un errore e rispettiamo la decisione dei commissari,” ha dichiarato il team principal Laurent Mekies.

“Nessun vantaggio prestazionale è stato cercato o ottenuto da questo errore. Impareremo da questo incidente e valuteremo i nostri processi per capire come è accaduto e per adottare misure che garantiscano che non possa ripetersi. Come squadra, ci scusiamo con Isack, con i nostri tifosi e con i nostri partner. Oggi impariamo a nostre spese, ma andremo avanti. Ora il nostro obiettivo è trasformare la promettente prestazione di ieri in una solida performance in gara questo pomeriggio.”

Le circostanze della squalifica

La vicenda ha avuto inizio sabato, quando Hadjar si era qualificato in una rispettabile nona posizione. Il suo compagno di squadra, Max Verstappen, aveva invece brillato, ottenendo la migliore qualifica stagionale per la Red Bull, partendo dalla prima fila in seconda posizione.

Tuttavia, la gioia per il risultato di Hadjar è stata di breve durata. A seguito dei meticolosi controlli tecnici post-qualifica, la sua monoposto è stata giudicata irregolare a causa delle floor boards che eccedevano di 2 mm i limiti stabiliti dal regolamento tecnico della Formula 1.

La Red Bull ha prontamente accettato la decisione dei commissari, senza opporsi alle conclusioni. Questo ha portato all’esclusione automatica di Hadjar dalla classifica della qualifica. Nonostante la squalifica, il giovane pilota francese ha comunque la possibilità di prendere parte alla gara, sebbene sarà costretto a partire dalla parte posteriore della griglia o, in alternativa, dalla pit-lane.

Dettagli tecnici e impatto sulla griglia

I controlli approfonditi del delegato tecnico della FIA hanno confermato che le floor boards, sia sul lato sinistro che su quello destro della vettura, sporgevano di 2 mm oltre il volume di riferimento RV-FLOOR BOARD. Questa infrazione costituisce una chiara violazione dell’articolo C3.5.5 del regolamento tecnico della Formula 1 per la stagione 2026. La mancanza di contestazione da parte del team durante l’udienza ha reso la squalifica di fatto inevitabile.

La penalità imposta a Hadjar comporta un significativo slittamento all’ultima posizione di partenza. Questa modifica ha un effetto a cascata sull'intera griglia: tutti i piloti che lo seguivano nella classifica di qualifica guadagnano ora una posizione.

Tra questi, Pierre Gasly eredita il nono posto, beneficiando direttamente della situazione.

Nonostante l’amarezza per l’accaduto, la Red Bull ha già annunciato l’intenzione di avviare un’attenta analisi dei propri processi interni. L’obiettivo è chiaro: evitare il ripetersi di simili errori in futuro. Il team ha inoltre ribadito la volontà di concentrare tutte le proprie energie sulla performance in gara, cercando di trasformare la delusione in motivazione per un buon risultato.