Il portiere danese Kasper Schmeichel, all'età di 39 anni, ha annunciato oggi da Copenaghen la sua decisione di porre fine alla carriera professionistica. Il ritiro avverrà al termine del suo contratto con il Celtic, in scadenza a giugno. La notizia è stata comunicata ufficialmente durante un'intervista rilasciata alla televisione danese TV2.

Schmeichel ha spiegato che questa scelta è stata dettata da un grave infortunio alla spalla, che lo ha costretto a consultare numerosi chirurghi e specialisti. Questi ultimi gli hanno chiarito inequivocabilmente l'impossibilità di tornare a competere ai massimi livelli del calcio.

"Questa decisione è stata presa dopo aver consultato diversi chirurghi, specialisti della spalla, che mi hanno spiegato che non avrei dovuto contare sulla possibilità di tornare a giocare ai massimi livelli", ha dichiarato il portiere, esprimendo con chiarezza le ragioni del suo addio al campo.

L'infortunio che ha segnato la fine

L'infortunio alla spalla, che si è progressivamente aggravato nel corso dell'ultima stagione, era stato inizialmente contratto lo scorso anno. Il portiere lo aveva subito mentre difendeva i colori della nazionale danese, durante una partita di spareggio di Europa League disputata a febbraio contro lo Stoccarda. Schmeichel ha ammesso con amarezza: "Non è divertente, non è affatto così che avrei voluto che finisse la mia carriera.

Ma d'altra parte, tutto ha una fine", riflettendo sulla conclusione inaspettata della sua lunga e gloriosa carriera.

Una carriera ricca di successi

La carriera di Kasper Schmeichel è stata costellata di successi significativi. Ha difeso la porta del Leicester City dal 2011 al 2022, diventando un pilastro della squadra che, sotto la guida di Claudio Ranieri, conquistò lo storico titolo di Premier League nel 2016. Cinque anni più tardi, ha aggiunto al suo palmarès anche la FA Cup. Dopo brevi esperienze con il Nizza e l'Anderlecht, è approdato al Celtic nel 2024. Figlio del leggendario Peter Schmeichel, ex portiere del Manchester United, Kasper è cresciuto nelle giovanili dei rivali del Manchester City e ha collezionato ben 120 presenze con la nazionale danese, consolidando il proprio status di figura iconica nel calcio del suo paese.