Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha celebrato il ventunesimo scudetto nerazzurro, il suo decimo personale e il primo nel ruolo di presidente. “Un sogno che si è realizzato”, ha dichiarato, ringraziando predecessori e tifosi. Marotta ha esaltato il “modello Inter”, basato su continuità e fiducia nel management, rilanciando l'obiettivo della Champions League, un traguardo che ancora gli manca.
Il "modello Inter": successi e filosofia
Il presidente ha evidenziato come il club abbia conquistato tre scudetti in cinque anni con tre allenatori diversi – Conte, Inzaghi e ora Chivu.
Questo successo è frutto di un management solido e di una proprietà che ha sempre garantito ampia delega. “Tre scudetti in cinque anni con tre tecnici diversi, è il modello Inter”, ha affermato, sottolineando la coerenza del progetto. La Champions League resta un obiettivo straordinario: “Mi manca”.
La scelta di Chivu e la fiducia nel tecnico
Marotta ha ripercorso la decisione di nominare Cristian Chivu allenatore, una scelta rapida e coraggiosa dopo l’addio di Inzaghi. La decisione di puntare su Chivu è stata presa rapidamente, evidenziando il coraggio manageriale. Ha sottolineato il curriculum vincente di Chivu come giocatore e la sua esperienza, aggiungendo che “L’unica cosa che gli poteva mancare era l’esperienza, e lo abbiamo supportato”.
Marotta ha ribadito: “Ha delle grandissime qualità: potrà e deve stare all’Inter per tanti anni”, confermando la sua filosofia di non esonerare gli allenatori a campionato in corso e di supportarli sempre.
Bastoni, la Coppa Italia e gli obiettivi europei
Sul fronte giocatori, Marotta ha espresso grande fiducia nel talento di Alessandro Bastoni. Nonostante un episodio sfortunato, il difensore è considerato un “grande campione” su cui “ci sono gli occhi puntati da parte di grandi club prestigiosi in Europa”. Marotta ha confermato che Bastoni è un giocatore dell’Inter, desideroso di rimanere, e il club è felice di trattenerlo.
Un altro obiettivo imminente è la Coppa Italia. “Abbiamo meritato di arrivare in finale, vogliamo onorarla nel migliore dei modi.
Sarebbe bellissimo per noi e soprattutto per Chivu se riuscissimo a vincere anche questa competizione e avere il diritto di avere questa stellina”, ha affermato il presidente.
Guardando al futuro e all’Europa, Marotta ha ribadito l’importanza della Champions League: “È un traguardo che mi manca, sarebbe meraviglioso da raggiungere. Cercheremo l’anno prossimo di migliorare le performances in questa competizione.”
La visione per il futuro dell'Inter e dello sport
Il club ha idee chiare per il futuro. La strategia prevede un mix equilibrato tra giovani talenti italiani e stranieri esperti. “Il gruppo si è consolidato nel corso degli anni e ciò è importante, così come lo è avere uno zoccolo duro d’italiani.
Vogliamo cercare di prendere i migliori talenti italiani”, ha spiegato. A questi si aggiungeranno “alcuni stranieri di una certa esperienza” per portare la cultura della vittoria. Marotta ha anche auspicato che lo sport sia un diritto gratuito e accessibile nelle scuole, per ampliare la base di reclutamento.